Guardia di Finanza: contratti di lavoro e di locazione falsi per 269 extracomunitari. Arrestato il responsabile di una finta Onlus del foggiano

Di Antonio Aniello Barbati

Foggia. Ufficialmente era a capo di un’associazione no-profit che promuoveva l’integrazione dei cittadini extracomunitari in territorio pugliese mentre, nella realtà dei fatti, era invece divenuto un vero e proprio riferimento per i molti cittadini stranieri presenti nella zona di Lucera (FG) alla ricerca di documenti necessari per l’ottenimento, oppure il rinnovo, del permesso di soggiorno.

Un’Alfa Romao 159 della Guardia di Finanza

È questo il riassunto di un’ennesima attività criminosa attraverso la quale si lucravano non pochi soldi sul problema dell’immigrazione in barba alle normative nazionali, ma che stavolta si è conclusa con l’arresto del responsabile incastrato dalle indagini condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Foggia.

L’organizzazione messa in piedi dall’arrestato, anch’esso di nazionalità extracomunitaria, si basava infatti sulle molteplici e diversificate richieste di “assistenza” che gli pervenivano da altri cittadini provenienti da Paesi extra UE e bisognosi di ottenere la documentazione di cui sopra.

L’interessamento in questione – che con le meritorie attività delle Onlus non aveva nulla a che fare – aveva ovviamente un “costo” compreso tra le 400 e le 800 euro per ogni pratica, che veniva puntualmente portata a positivo compimento grazie alla compiacenza di diversi datori di lavoro (buona parte dei quali appartenenti alla malavita locale), i quali fornivano contratti di lavoro fittizi che, una volta registrati presso gli Enti preposti, davano così titolo agli extracomunitari in questione di permanere, o continuare a permanere, sul territorio italiano.

Stesso refrain anche per accaparrarsi la residenza anagrafica, ed anche qui (dietro corresponsione di lauto “contributo-spese”) la pratica poteva velocemente essere risolta ricorrendo a proprietari d’immobili in combutta con il responsabile, per il quale stipulavano falsi contratti di locazione finalizzati a formalizzare l’iscrizione all’anagrafe dei residenti.

Come scoperto dai finanzieri foggiani, non sono mancati neppure casi in cui il “presidente” di tale “associazione” aveva predisposto – in proprio – falsi contratti di locazione e falsi contratti di lavoro a completa insaputa dei diretti interessati (nella fattispecie titolari di immobili o di imprese), tanto che i malcapitati si vedevano poi recapitare correlate richieste di pagamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate e dall’INPS per contrattualizzazioni da loro mai sottoscritte.

Militari della Guardia di Finanza impegnati nel lavoro d’ufficio

Al termine delle operazioni, oltre all’arresto emesso dall’Autorità Giudiziaria inquirente nei confronti del “dominus” di tutta la vicenda, sono stati altresì denunciati alla locale Procura della Repubblica altri 269 soggetti, 254 dei quali accusati di aver comunicato falsi contratti di lavoro oppure falsi contratti di locazione immobiliare.

Secondo quanto stimato dagli investigatori delle fiamme gialle, profitto ottenuto da tale attività avrebbe pacificamente raggiunto le 200.000 euro.

Per i cittadini extracomunitari implicati nella vicenda, tutti acquirenti ed utilizzatori di documenti falsi, si profila invece l’inevitabile segnalazione all’Ufficio Immigrazione della Questura di Foggia per la conseguente revoca dei permessi indebitamente ottenuti.

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