Di Pierluca Cassano
COSENZA. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nel corso di mirati servizi di controllo economico del territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei traffici illeciti, è stato ancora una volta protagonista di un’importante operazione in materia di contrasto alla coltivazione e alla commercializzazione di sostante stupefacenti.
In questo caso, sono stati i Finanzieri della Tenenza di Cetraro che, all’esito di investigazioni condotte nella propria circoscrizione, hanno individuato un appartamento adibito a laboratorio per la coltivazione, produzione ed essicazione “indoor” di

All’interno dell’immobile, ubicato a Cetraro, sono state rinvenute e sequestrate circa 170 piante di marijuana destinate a essere “lavorate” in una apposita sala di essiccazione munita di impianto di areazione.
La struttura, che all’esterno appariva come una comune abitazione, celava al suo interno anche quattro serre per la coltivazione di ulteriore sostanza stupefacente, era dotata di un sofisticato impianto di illuminazione a led, di un sistema di ventilazione e aspirazione, nonché di un complesso impianto di irrigazione, cosiddetto a goccia, con un’annessa cisterna da 500 litri collegata a temporizzatori elettrici e contenente acqua e fertilizzante.
Secondo le prime stime, il valore delle piante sequestrate, che avrebbero consentito la produzione di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente destinata al mercato locale e nazionale, unitamente a quello dell’immobile e delle attrezzature rinvenute al suo interno, anch’essi sottoposti a sequestro, ammonta a circa un milione di euro.
Le successive attività d’indagine sviluppate dalle stesse Fiamme Gialle cosentine, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Capo, Dott. Domenico Fiordalisi, hanno consentito l’identificazione e l’arresto del soggetto ritenuto responsabile della produzione della sostanza stupefacente e della gestione dell’impianto di coltivazione.
L’attività, che ha inferto un altro colpo alle organizzazioni criminali locali, s’inserisce in una più ampia e articolata strategia della Guardia di Finanza, mirata al sistematico contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e alla tutela della salute pubblica.
Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta a indagine in relazione alla vicenda, sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.
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