Guardia di Finanza: domani a Roma le celebrazioni per il 249° anniversario di fondazione del Corpo. Una cerimonia che rievoca e rinnova l’impegno dei finanzieri in favore del Paese

ROMA. È una storia che si ripercorre anche se cambiano le location, ma come le storiche immagini dell’Istituto Luce ancor oggi ci raccontano la Festa Anniversaria della Guardia di Finanza continua ad essere un momento d’incontro come di solennità a cui non si può rinunciare, e che come sempre sarà scandito dai colpi di tamburo e dalle marce suonate dalla Banda Musicale del Corpo.

La Banda della Guardia di Finanza in concerto

Come di consueto domani, una data molto significativa per le Fiamme Gialle, nella Caserma “Piave” in Roma, sede del Comando Generale del Corpo, si terrà la cerimonia militare per festeggiare il 249 anni di vita della GDF, che quasi due secoli e mezzo orsono si chiamava “Legione Truppe Leggere”, uno speciale Corpo militare che già in epoca preunitaria aveva il compito di vigilare sui diritti doganali come di difendere i confini del Regno, a testimoniare quel “DNA” che i finanzieri di oggi conservano ancora nella loro funzione di polizia economico-finanziaria oltre che di corpo militare.

La GDF si prepara, domani, a festeggiare i suoi 249 anni di costituzione

La militarità dei finanzieri è altresì gloriosamente dimostrata proprio dalla data del 21 giugno (21 giugno 1918 in particolare) allorquando i finanzieri – nella celebre “Battaglia del Solstizio” – furono i primi militari italiani a penetrare in territorio occupato dagli austro-ungarici sul fronte del basso Piave, per dar successivamente modo ai Bersaglieri d’incunearsi in forze sin dentro le linee nemiche respingendo così l’invasore e condurre poi a quell’inarrestabile riscossa che porterà l’Italia alla vittoria nella Grande Guerra.

Una mappa della Battaglia del Solstizio

Anche nel ricordo di questo glorioso passato i Reparti in armi della Guardia di Finanza, con in testa gli allievi dell’Accademia di Bergamo seguiti da quelli della Scuola Ispettori e Sovrintendenti e della Legione Allievi di Bari, sfileranno e renderanno gli onori alla Bandiera, alle massime Autorità della Repubblica intervenute ed al nuovo Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.

Reparti della Scuola Alpina di Predazzo in una cerimonia

Al di là delle immancabili strumentalizzazioni, giova più di tutto ricordare come queste cerimonie, oltre al significato tradizionale ed istituzionale che indubbiamente le contraddistingue, rappresentino soprattutto un momento d’autentica unione con la cittadinanza, a sottolineare una volta di più quell’imprescindibile vincolo alla Repubblica, alle sue Istituzioni e dunque al Popolo, alla quale ogni finanziere ha giurato fedeltà proprio all’inizio della propria carriera; un giuramento che ogni giorno si rinnova all’indossare la divisa come anche nel recarsi sul proprio posto di lavoro.

Cane anti-droga della Guardia di Finanza di Treviso con il suo Finanziere-cinofilo

Sulla piazza d’armi della Caserma Piave non mancheranno poi i plotoni della Scuola Alpina di Predazzo (Trento) – la più antica scuola militare nel suo genere – della Scuola Nautica di Gaeta (Latina), dove si formano i finanzieri di mare, e della Scuola di Addestramento di Specializzazione di Orvieto (Terni) dove vengono formati i finanzieri del Pronto Impiego, senza poi dimenticare i loro colleghi del Servizio Aeronavale, del Servizio Cinofili e del Soccorso Alpino.

Sono tutte specializzazioni delle quali la Guardia di Finanza va giustamente fiera e che ben descrivono la diversificata capacità d’intervento di cui il Corpo è dotata nell’assolvere a quei compiti istituzionali che gli sono affidati e che – non soltanto il 21 giugno – vedono i finanzieri operare per l’Italia tra gli italiani, per gli italiani.

Militari Reparti Pronto Impiego delle Fiamme Gialle

 

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