Guardia di Finanza: fermato all’aeroporto “Marco Polo” di Venezia con 150.000 euro in contanti diretti verso Hong Kong

Di Gianluca Filippi

VENEZIA. Un cittadino italiano in partenza per Hong Kong è stato fermato all’aeroporto “Marco Polo” di Tessera (Venezia) perché trovato in possesso della somma di 150.000 euro in contanti.

La valuta scoperta dai militari della GDF e dai funzionari dell’ADM

Il passeggero, alla consueta visita doganale, aveva dichiarato ai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia ed ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di avere con sé soltanto 2.000 euro, ovvero l’importo massimo consentito dalla vigente normativa, ma la sua dichiarazione non ha però convinto il personale operante che ha così deciso per un’ispezione accurata dei suoi bagagli.

Anche in questo caso l’esperienza dei militari e dei doganieri ha consentito di scoprire che la situazione del denaro contante lì presente, ormai in procinto di uscire dal territorio italiano, non era affatto quella visto che dalla predetta ispezione è stata rinvenuta l’ingente somma.

Personale della GDF e dell’ADM al lavoro negli spazi aeroportuali

Vistosi ormai scoperto l’uomo ha dunque cercato di giustificare la circostanza, spiegando che tutto quel denaro gli occorreva per l’acquisto di pietre preziose da compiersi nella citata metropoli asiatica, ma questo non gli ha comunque evitato l’applicazione delle previste misure sanzionatorie.

Nello specifico gli operatori della Guardia di finanza e dell’ADM hanno dunque proceduto al sequestro – in via amministrativa – di circa 72.000 a garanzia della correlata sanzione che il Ministero dell’Economia e delle Finanze comminerà al responsabile della violazione, ciò in virtù del D.Lgs. 195/2008 il quale stabilisce che – per importi superiori ai 10.000 euro – è necessario presentare apposita dichiarazione doganale.

Nel caso qui descritto, trattandosi di una somma addirittura eccedente i 40.000 euro, lo stesso passeggero non ha potuto avvalersi della c.d. “oblazione immediata”, che prevede il pagamento d’una sanzione ridotta.

In questo specifico settore d’intervento è senz’altro da evidenziare come, dall’inizio dei quest’anno, nel solo scalo aeroportuale veneziano i militari delle fiamme gialle ed i funzionari della Dogana abbiano già individuato e sanzionato 528 viaggiatori, i quali hanno tentato in maniera del tutto occulta di trasferire illecitamente all’estero sostanziose somme di valuta.

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