Guardia di Finanza: Firenze, per un prestito di poche migliaia di euro, interessi del 66%. Arrestato un usuraio vicino alla ‘ndrangheta del Reggino

Di Dario Gravina

Firenze. Si era improvvisamente trovato a corto di liquidità e per questo aveva chiesto un prestito da poche migliaia di euro, purtroppo alla persona decisamente sbagliata che in breve tempo lo ha ridotto sul lastrico facendo “maturare” in capo alla vittima un debito da diverse decine migliaia di euro, fin quando i Finanzieri del Comando Provinciale di Firenze non hanno scoperto tutto arrestando l’usuraio.

Le indagini della GDF di Firenze

Protagonista – in negativo – della vicenda un soggetto ritenuto molto vicino al clan di ‘ndrangheta dei “Bellocco” originario di San Ferdinando (Reggio Calabria) il quale si era offerto di “supportare” economicamente un imprenditore fiorentino del settore tessile.

Le sue pretese economiche si erano però fatte presto insostenibili con interessi del 66% su base annua, il che ha inevitabilmente finito per costituire il classico cappio stretto intorno al collo della vittima e della sua stessa attività professionale.

In tale situazione è così divenuto impossibile far fronte alle richieste dell’usuraio, che per di più minacciava ripetutamente e pesantemente l’incolumità dell’uomo e dei suoi congiunti, tanto che lo stesso imprenditore si era ritrovato nella condizione di vendere un orologio ed alcuni gioielli di famiglia per placare la sete di denaro del suo “creditore”, anche se la crescita esponenziale del debito contratto non gli lasciava comunque speranze.

Da notare anche come la vittima avesse addirittura fatto sottoscrivere alla figlia un finanziamento per l’acquisto di una macchina dal valore di oltre 30 mila euro, ma che ha finito per entrare nelle disponibilità del “cravattaro” il quale, anche in tal modo, aveva così ottenuto parte di quanto preteso.

Come spesso avviene in questi casi, è dunque probabile che la vittima fosse stato con il tempo costretto a cedere tutti i suoi averi all’usuraio, ma la cosa stavolta non si è ripetuta perché i militari delle Fiamme Gialle avevano nel frattempo avviato un’indagine che ha portato agli arresti il responsabile, accusato dei reati di estorsione e truffa aggravata dal metodo mafioso.

L’usura rappresenta uno tra crimini più insidiosi per le attività imprenditoriali, con recrudescenze che si manifestano in tutto il territorio nazionale e con risvolti in cui è spesso la criminalità organizzata ad avere un ruolo di primario interesse.

Per questo la Guardia di Finanza invita a denunciare senza indugio tali episodi, anche attraverso il numero telefonico di pubblica utilità del Corpo “117” attivo – 24 ore su 24 – in tutta Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore