Di Gerardo Severino*
ROMA. È stato un vero peccato che uomini come lui e come il Generale Luciano Luciani siano “mancati all’appello” proprio quest’anno, in occasione dei 250 anni di vita delle Fiamme Gialle, alla cui Storia avevano dedicato gran parte della loro esistenza.
Il loro apporto sarebbe stato incredibile, rammentando lo spessore della loro conoscenza.
Nel ricordare il grandissimo impegno, i sacrifici e gli inimitabili risultati conseguiti dal Generale Luciani, durante la sua brillantissima presidenza del Museo Storico del Corpo, voglio, oggi, ricordare in particolare – e con non poca commozione, credetemi – la nobile figura del Generale di Corpo d’Armata, Pierpaolo Meccariello, anch’egli ex Comandante in 2^e presidente del Museo Storico della Guardia di Finanza, colui che è stato e sarà per sempre il più grande storico del Corpo.

Il Generale Meccariello cessò di vivere in una caldissima estate di 16 anni orsono, il 18 agosto 2008, lontano dai clamori delle cronache.
Se ne andò in punta di piedi, come solo i grandi uomini sanno fare, rimanendo per sempre nella sua amata Arenzano (Genova), ove trascorreva – ormai da solo – le estati e qualche giorno di meritato relax.
Nonostante fosse in congedo, il Generale Meccariello era un uomo super impegnato sul fronte culturale, pioniere di quella “rinascita storica” che lo aveva visto impegnato ancor prima di “appendere al chiodo” la sua amata uniforme.
Il successivo 18 settembre, a Roma, fu celebrata la Santa Messa del Trigesimo, nella Cappella del Comando Generale.
L’evento vide una larga partecipazione di Autorità e di militari in servizio e in congedo, primo fra tutti l’allora Comandante in Seconda, Generale di Corpo d’Armata Nino Di Paolo, ma anche i suoi affezionatissimi ex aiutanti di Campo, Andrea De Gennaro e Fabrizio Cuneo.

Fu proprio in quel contesto -lo ricordo perfettamente – che l’allora presidente del Museo Storico, Generale di Corpo d’Armata Luciano Luciani ne delineò la nobile figura, scorrendo il prestigioso curriculum, di quando era in servizio, ma soprattutto i più recenti impegni come storico militare, anche a livello internazionale.
Fu, invece, Mons. Pietro Campominosi, allora capo del Servizio Assistenza Spirituale del Comando Generale, che nel corso della sua omelia ne ricordò l’eccezionale personalità e signorilità.
Amico di lunga data del Generale Espedito Finizio, straordinario ex direttore del Museo Storico, aveva condiviso con lui, con i Generali Luciano Luciani, Enzo Climinti, con l’allora Colonnello Bruno Buratti e – mi sia consentito – con me che allora ero Tenente e dirigevo l’Ente (mi aveva voluto proprio lui al Museo, nel lontano 1994) l’affannosa, ma comunque affascinantissima ricerca di nuovi mondi e di nuove emozioni sul piano culturale.
Le ricerche storiche che aveva intrapreso con la sua solita minuziosa indagine, avevano consentito di mettere in luce aspetti sconosciuti o comunque meno noti della Guardia di Finanza.
Numerose sono state, infatti, le sue pubblicazioni, edite dal Museo Storico o da Editori privati, e numerosi gli interventi culturali in Circoli storici e sedi universitarie.
Era stato l’amico presidente del Museo Storico, Generale Luciani, che lo aveva seguito nel prestigioso incarico, a interessarlo – con tutti gli altri membri del Comitato di Studi Storici del Museo – su temi nuovi e di interesse per il Corpo, ottenendone un prezioso contributo per lo studio e l’illustrazione dei tanti aspetti benemeriti della Guardia di Finanza.
Con Luciani e Meccariello ebbe, infatti, inizio – lo ribadisco con forza e con gratitudine – la bellissima stagione dei convegni storici.
Furono, quelle, attività che ricevettero ampi riconoscimenti nei Circoli culturali e universitari di livello, che ovviamente risentirono della sua mancanza, dopo l’immatura scomparsa.
Pioniere del Servizio Aereo del Corpo (il cui Museo, a Pratica di Mare, ne porta oggi il nome), il Generale Meccariello fu insignito della Croce d’Oro al Merito della Guardia di Finanza.
Orfano di guerra di Michele, Capitano delle Fiamme Gialle, Pierpaolo Meccariello era entrato in Accademia nel 1951, al primo posto in graduatoria e aveva conservato sempre tale posizione di eccellenza all’uscita dall’Istituto e in tutta la progressione della sua eccezionale carriera, ricoprendo sempre vari e prestigiosi incarichi operativi e di vertice.
Conseguito con lode il Titolo di Scuola di Guerra, da allora era stato un esempio da seguire per tutti i successivi titolati.

Fra le pubblicazioni di interesse storico di cui il Generale fu autore mi piace ricordare: “Finanza di Mare” (Editalia, Roma, 1994), “La Guardia di Finanza sul confine orientale 1918-1954” (Gribaudo, Torino), La Guardia di Finanza nella Seconda Guerra mondiale” (Museo Storico della Guardia di Finanza, Roma 1992), “In Nome dello Stato. Le Forze militari di Polizia in Italia 19431945” (Ente Editoriale Guardia di Finanza, Roma 2005), “Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza” (Roma 1987) ma soprattutto la “Storia della Guardia di Finanza” (Le Monnier, Firenze, 2003).
Per la sua numerosa e apprezzata attività di storico era stato nominato presidente della “Società di Storia Militare” e membro della CISM (Commissione Italiana di Storia Militare), che riuniva, allora, gli Uffici Storici delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia.
Ebbene, nonostante i tre lustri che ci separano dalla sua scomparsa, l’eredità che ci ha lasciato il Generale Meccariello è davvero impareggiabile, soprattutto in termini di metodologia investigativa, di divulgazione letteraria ma anche e soprattutto di incoraggiamento dei giovani verso la storia militare, essendo stato -non lo avevo ancora ricordato – anche un apprezzatissimo docente di Storia militare presso l’Università “La Sapienza” di Roma, amico personale del grande Prof. Giuseppe Conti, così come era stato l’ideatore di una borsa di studio che, per anni, il Museo ha elargito ai vincitori del relativo concorso, riservato a chi aveva discusso una tesi di laurea sulla storia delle Fiamme Gialle.
Ed era stato il Generale Meccariello che aveva voluto nella Commissione un altro indimenticabile storico militare, il compianto Prof. Mariano Gabriele.
Erano, quelli, altri tempi – credetemi – tempi nei quali gli storici militari italiani godevano di “ottima salute”, di grande rispetto, ma soprattutto di una sincera e affettuosa riconoscenza da parte delle Istituzioni.
* Colonnello (Aus) della Guardia di Finanza – Storico militare – Membro del comitato di Redazione di Report Difesa
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