Guardia di Finanza: Genova, tenta di sottrarre droga da un container bloccato per un’ispezione. Arrestato un operatore portuale e sequestrati oltre 444 kg di cocaina

Di Marco Lainati

Genova. E’ ancora una zona di vigilanza doganale in ambito portuale a far da scenario ad un nuovo ed importante sequestro di droga (nello specifico cocaina per oltre 444 kg), ma stavolta a finire agli arresti è stato un insospettabile portuale sorpreso dai finanzieri del Comando Provinciale di Genova in piena flagranza di reato.

L’ingente sequestro di “polvere bianca”, che sul mercato clandestino della droga ha un valore pacificamente stimabile in circa 30 milioni di euro, nasce dal fermo di un container contenente caffè che era sbarcato due giorni addietro da una motonave proveniente da Rio de Janeiro (Brasile).

Quello stesso container, infatti, era stato segnalato dalle c.d. “analisi di rischio” che ogni giorno Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli compiono sulle merci provenienti da aree geografiche considerate “sensibili” ai traffici illeciti di varia natura, e proprio per tale motivo era stato deciso di bloccare il voluminoso contenitore (peraltro carico di una sostanza particolarmente odorosa come il caffè che può confondere il fiuto dei cani anti-droga) nell’area portuale di Prà, ovviamente con assoluto divieto di movimentazione ed apertura dello stesso nonché di altri container, anche questi “profilati” nelle analisi operative di cui sopra.

GDF di Genova in azione

I container in questione sono stati dunque posizionati in un’area isolata (ma soprattutto video-sorvegliata), dove avrebbero dovuto sostare il tempo necessario prima di provvedere ad una completa operazione di riscontro doganale, eppure qualcuno ha pensato bene – in piena notte – di eludere tutti i divieti puntando diretto proprio a quel container carico di sacchi di caffè brasiliano.

Insospettiti da alcuni strani movimenti notati proprio all’interno dell’area vigilata, i militari delle fiamme gialle sono subito intervenuti sul posto sorprendendo un 50enne cittadino italiano, come specificato sopra dipendente d’una locale cooperativa di operatori portuali, proprio mentre era intento a scaricare dal container interdetto alcuni borsoni contenenti la cocaina (alla fine ne saranno contati 14, tutti stipati con complessivi 400 panetti contenenti la citata sostanza stupefacente).

Considerate le più che evidenti circostanze l’uomo è stato dunque immediatamente arrestato ed associato al carcere genovese di Marassi, anche se le indagini sulla vicenda, presumibilmente destinata a rivelare nuovi quanto interessanti risvolti, non posso certo dirsi ancora concluse.

 

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