GUARDIA DI FINANZA: GIUSEPPE CIANINO APPUNTATO “MARE” ULTIMA MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE DELLE FIAMME GIALLE

Di Gerardo Severino*

CARLINO DI SAN GIORGIO DI NOGARO (UDINE) – nostro servizio. Fino allo scorso 13 maggio, l’ultima medaglia d’oro al Valor Militare, concessa in ordine di tempo ad un militare della Guardia di Finanza era stata quella conferita al giovanissimo Finanziere Antonio Zara, caduto eroicamente a Fiumicino il 17 dicembre 1973.

Il Finanziere Antonio Zara

Dell’Appuntato Giuseppe Cianino, che nel lontano 2018 avevo personalmente e, invano, proposto per il conferimento di una medaglia d’oro al Merito Civile, ne avevo parlato a Udine, lo scorso 17 aprile, in occasione della presentazione ufficiale del libro dal titolo “Antonio Pilo, un’eroica Fiamma Gialla combattente per la libertà dei popoli (Sassari, 1915 – Dachau, 1945)” [1], storia di un partigiano sardo, anche lui, come il Cianino, membro di una  gloriosa Brigata partigiana delle formazioni “Osoppo”.

Fu proprio in quella circostanza che ci scambiammo, con l’amico, Jurij Cozianin, storico dell’Associazione “Partigiani Osoppo- Friuli”, dati e notizie storiche sul Cianino ed altri Finanzieri osovani, certi del buon esito della proposta di conferimento dell’onorificenza al Valor Militare che il nobile sodalizio aveva in animo di far concedere proprio al nostro eroico Appuntato.

Finalmente giustizia è stata fatta, in quanto Giuseppe Cianino è oggi l’11^ medaglia d’oro al Valor Militare “individuale” delle Fiamme Gialle.

Vi propongo la sua bellissima vicenda.

 Giuseppe CIanino, degno figlio di Sicilia

Giuseppe Cianino nacque a Castellammare del Golfo (Trapani) il 25 febbraio del 1909, da genitori ignoti.

Dopo aver conseguito il diploma di 3^ elementare, intraprese il mestiere di marinaio, che esercitò sino all’arruolamento nel Corpo della Regia Guardia di Finanza.

Coniugato con Caterina La Rosa, Giuseppe era padre di un figlio di nome Leonardo.

Il 29 agosto del 1941, il Cianino era stato mobilitato e destinato al XII Battaglione Regia Guardia di Finanza operante sul fronte greco-albanese, ove rimase sino all’epilogo dell’8 settembre 1943.

Il 31 dicembre 1944 fu promosso al grado di Appuntato “Mare”.

Rientrato miracolosamente in Patria dopo l’Armistizio, il Cianino fu destinato alla Legione territoriale di Udine, assegnato alla Compagnia di Cervignano del Friuli, Brigata di Marano Lagunare, ove giunse il giorno 13 settembre.

L’adesione alla Resistenza e la sua eroica fine (settembre 1943 – aprile 1945)

In tale area, seguendo l’esempio del proprio Comandante di Tenenza,  Maresciallo Maggiore Salvatore Puglisi, l’Appuntato Cianino aderì al Movimento Resistenziale, entrando a far parte, inizialmente come fiancheggiatore, della 2^ Divisione Partigiana “Osoppo”, Battaglione “Villa Aussa”, operante in Friuli e nella Venezia Giulia[2].

Alcuni mesi dopo, pur conscio dei gravi rischi che avrebbe corso lui e la propria famiglia, con un bambino di appena due anni, il Cianino si diede definitivamente alla macchia, assumendo il comando di un “Nucleo Partigiano”, operante nella stessa zona di San Giorgio di Nogaro.

In tale ambito, il graduato partecipò alle numerose attività resistenziali della propria formazione partigiana, della quale, a decorrere dal 1° maggio del 1944, diverrà “Aiutante Maggiore di Battaglione”.

Come rammenta lo storico del Corpo, Giuliano Oliva, ricordando il sacrificio della Fiamma Gialla siciliana: “L’app. CIANINO Giuseppe, dipendente del mar. magg. PUGLISI, che era anch’egli entrato a far parte delle formazioni partigiane, il 29 aprile 1945, mentre si recava a Marano per recapitare al Battaglione Casati della Osoppo l’ordine di entrare in azione, è fermato dai tedeschi ed essendo stato trovato in possesso dell’ordine scritto è trucidato sul posto a colpi di pugnale e di arma da fuoco”[3].

La coraggiosa azione partigiana dell’Appuntato “Mare” Giuseppe Cianino ebbe, dunque, fine il 29 aprile, proprio nei giorni della Liberazione nazi-fascista della Regione, con la sua barbara esecuzione, avvenuta in località Carlino di San Giorgio di Nogaro, ad opera dei tedeschi ed ove la salma verrà poi tumulata.

In seguito, gli fu riconosciuta la qualifica di “Partigiano Combattente”.

Il suo perenne ricordo, prima della concessione dell’alta ricompensa al Valor Militare, era stato rinvigorito, sempre a San Giorgio di Nogaro, il 2 maggio 2023, come evidenzia un articolo pubblicato sul sito dell’Associazione Partigiani “Osoppo”, al quale lasciamo la parola: “Il 2 maggio è una giornata triste per San Giorgio di Nogaro: in quel giorno del 1945 infatti si verificò la terribile deflagrazione di una bomba inesplosa che si trovava nel centro della cittadina.

Nei giorni convulsi della Liberazione alcuni volenterosi stavano tentando di disinnescare l’ordigno alla presenza di numerose persone. All’improvviso il tremendo scoppio che provocò la morte di ben 23 persone.

Ogni anno la cittadina della Bassa ricorda il tragico episodio con una cerimonia che si svolge dinnanzi alla lapide che riporta i nomi dei 23 sangiorgini che persero la vita in quella circostanza.

Assieme al ricordo dello scoppio della bomba, è stato ricordato anche l’appuntato della Guardia di Finanza Giuseppe Cianino, partigiano della Osoppo Friuli ed al quale i suoi ex commilitoni della Guardia di finanza, nel 1975, hanno voluto dedicare  una lapide. Giuseppe Cianino collaborava con la Osoppo ed il 29 aprile del 1945 si trovava in servizio presso la Brigata Volante di San Giorgio di Nogaro.

In quei drammatici momenti, con numerosi reparti tedeschi in fuga verso la Germania, e con continui scontri a fuoco, l’appuntato della Finanza si sentì in dovere di recarsi a Marano per avvertire dell’imminente pericolo di una rappresaglia che i tedeschi volevano mettere in atto  per vendicare alcuni caduti negli scontri con i partigiani.

Venne sorpreso a Carlino e immediatamente passato per le armi. La sua storia è rimasta di fatto sconosciuta e  solo di recente è stato possibile  riscostruirne i particolari, consentendo così di presentare al Ministero la proposta di onorificenza al valor militare.

Nel corso della cerimonia è stata posta una corona sulla lapide che ricorda il suo sacrificio mentre il Presidente dell’APO, Roberto Volpetti,  ha tenuto una orazione ufficiale per ricordare la sua figura.

Era presente anche il nipote Benedetto Cianino oltre al Sindaco Pietro Del Frate e altre autorità cittadine, le rappresentanze delle Associazioni d’arma e combattentistiche, mentre per la Guardia di Finanza di San Giorgio di Nogaro erano presenti il comandante del Gruppo, maggiore Marcello Pellegrino ed il comandante della Compagnia, capitana Lidia Peca” [4].

Ed è solo merito della citata Associazione Partigiani dell’Osoppo se, il 13 maggio scorso, a quasi 80 anni dal sacrificio, gli è stata concessa dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella  la citata Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, con la seguente motivazione: “Graduato del Corpo della Guardia di Finanza e partigiano combattente, nel corso dei violenti scontri degli ultimi giorni del conflitto, si offriva volontariamente e coraggiosamente di portare un messaggio determinante al fine di evitare la minacciata azione di rappresaglia nei confronti della popolazione civile, pur in presenza di un elevatissimo indubbio rischio per la propria vita.

Fatto prigioniero dai nazisti, sommariamente e barbaramente trucidato, immolava la sua giovane e brillante esistenza per gli ideali di riscossa della Patria e per la sacralità del valore della vita altrui, ponendola al di sopra della sua. Mirabile esempio di virtù militari e civili affrontava impavidamente la morte, dimostrando con l’estremo sacrificio la suprema devozione alla causa della libertà. Marano Lagunare (Udine), 29 aprile 1945″.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

È, questa, una notizia straordinaria, che la Direzione di Report Difesa – che ringrazio di vero cuore – ha accettato di divulgare, peraltro a pochi giorni dal 5 ottobre, data nella quale la Guardia di Finanza celebrerà, a Torino, i suoi primi 250 di storia al servizio del popolo italiano.

Ma è, infine, anche l’occasione giusta per ricordare la nobilissima figura del Luogotenente CS, nonché carissimo amico Pier Paolo Marino, al quale debbo non poche e importanti ricerche, presso l’Archivio Matricolare GdF di San Giorgio di Nogaro, caserma del quale ne era Comandante.

Pier Paolo è mancato al nostro affetto il 16 giugno scorso, a causa di un incidente stradale, mi auguro ardentemente dopo aver appreso di questa concessione, per la quale si era speso con tutte le proprie forze, recuperando atti e notizie importantissime sul nostro Cianino, contribuendo così a quel “lavoro di squadra” che ha finalmente reso merito e lustro ad uno dei tanti Eroi dimenticati delle formazioni “Osoppo”.

NOTE

[1] Edito a Sassari dalle Edizioni Carlo Delfino Editore, 2024.

[2] Il Maresciallo Puglisi verrà però arrestato l’8 marzo 1945, finendo nel campo di concentramento di Caporetto, ove rimase sino alla Liberazione.

[3] Cfr. Giuliano Oliva, op. cit., p. 199.

[4] Cfr. Giuseppe Cianino: Eroe dei giorni della liberazione di San Giorgio di Nogaro, in https://www.partigianiosoppo.it/Eventi/giuseppe-cianino-eroe-dei-giorni-della-liberazione-a-san-giorgio-di-nogaro/

*Colonnello (Aus) della Guardia di Finanza – Storico Militare.  Membro del Comitato di Redazione di Report Difesa

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