LUCCA. Un contatto telefonico, sostenuto da parole decise, formali e persino pronunciate con tanto di accento meneghino, così è partita l’odiosa truffa ai danni di una signora di Viareggio ai quali i finanzieri del Comando Provinciale di Lucca – Gruppo Viareggio, hanno posto riparo denunciando un responsabile che, nel caso specifico, si presentava come funzionario di un non meglio specificato “Ispettorato di Finanza”.
Il motivo della chiamata non era però quello di acquisire informazioni inerenti ad un accertamento di natura fiscale, bensì quello di far sottoscrivere all’interlocutrice l’abbonamento ad una rivista delle Forze dell’Ordine.

La vicenda ha avuto origine ad ottobre del 2025, allorquando quando il sedicente “promotore” di un periodico d’informazione sulle attività condotte dalle FF.OO. ha prospettato – per via telefonica – l’abbonamento in questione, per di più motivandolo come forma di sostegno all’operato delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.
La signora, benché non avesse mai sottoscritto alcun abbonamento, è stata nuovamente contattata nonché invitata a ritirare un pacco contenente la rivista ma, a fronte delle sue più che legittime rimostranze, l’interlocutore la rassicurava chiarendo che, all’interno del pacco medesimo, avrebbe trovato tutte le indicazioni necessarie per la rescissione del contratto.
Insospettita e indispettita da tale pretestuosa richiesta, la signora viareggina si è dunque rivolta ai finanzieri del locale Gruppo i quali, proprio mentre stavano raccogliendo le dichiarazioni rese dalla stessa, assistevano alla ricezione di una nuova chiamata del sedicente funzionario dell’Ispettorato di Finanza qualificatosi come “Dottor Capassi”.
Nell’occasione, oltre a millantare all’interlocutrice il suo ruolo all’interno dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato, le sottolineava che il pacco in questione si trovava ormai in consegna, mentre la richiesta disdetta all’abbonamento delle riviste sarebbe stata accettata soltanto dopo il pagamento di un bollettino postale, ciò per il non trascurabile importo di 180 euro.
A questo punto – acquisiti più che a sufficienza i necessari elementi informativi – i militari sono passati all’azione interrompendo la truffa oltre a raccogliere ulteriori informazioni sugli organizzatori di tale attività illecita.
Per questo – su specifica autorizzazione della competente Autorità Giudiziaria – la spedizione oggetto dell’indagine è stata intercettata, mentre il suo contenuto (nello specifico una rivista che illustra le attività condotte dalla Protezione Civile) è stato sequestrato nonché posto a disposizione degli inquirenti.
I primissimi accertamenti delle fiamme gialle hanno già consentito di giungere all’identificazione di un soggetto ritenuto coinvolto nella truffa, mentre ulteriori indagini sono tuttora in corso per dare un nome a tutti i responsabili della macchinazione in parola.
La Guardia di Finanza ricorda a tutti i cittadini come l’abbonamento al suo house organ “IL FINANZIERE” sia completamente a libera sottoscrizione dei lettori interessati, e che NON si avvalga di alcun “promotore” al riguardo.
Pertanto, ogni indebita richiesta di abbonamento che non rientri nelle modalità sopra indicate, può essere tempestivamente segnalata al numero di pubblica utilità del Corpo “117”, attivo gratuitamente – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.
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