Guardia di Finanza: impiegato anche un ATR72 nelle operazioni di soccorso per l’alluvione in Emilia Romagna

BOLOGNA. La Guardia di Finanza schiera anche un suo mezzo aereo ad ala fissa, nello specifico un ATR72 che, nell’ambito delle attività di soccorso e supporto condotte a favore della popolazione colpita dagli eventi alluvionali verificatisi in larga parte del territorio dell’Emilia Romagna, ora fornirà il suo peculiare apporto nel complesso delle delicate operazioni ancora in pieno corso di esecuzione.

Un aereo ATR 72 MP – GEA della Guardia di Finanza

L’ATR72 delle Fiamme Gialle, uno degli ultimi mezzi acquisiti per il rinnovamento della flotta aerea del Corpo, è in dotazione al Gruppo Esplorazione Aeromarittima (GEA) di Pomezia Pratica di Mare (Roma) ed ospita a bordo un equipaggio di propri specialisti oltre che di personale dell’Autorità del Bacino del Po.

I piloti del GEA della Guardia di Finanza ed i tecnici dell’Autorità di bacino del Po

All’aereo, più nello specifico, viene richiesto di compiere specifici sorvoli in quota sulle zone alluvionate, al fine di monitorare le condizioni idrogeologiche dei terreni investiti dalle piene dei corsi d’acqua e dalle eccezionali precipitazioni piovose.

Gli altri piloti e gli elicotteri della GDF già presenti sul citato teatro operativo, ovvero quelli dei Reparti Operativi Aeronavali di Rimini e di Pescara nonché della Sezione Aerea di Bolzano – affiancati dai tecnici del Soccorso Alpino (SAGF) e dagli aerosoccorritori del Centro di Aviazione – stanno invece proseguendo nelle attività di soccorso avviate nei giorni scorsi oltre che a garantire supporto logistico alle operazioni, specie nel trasporto di acqua potabile e di tecnici della Protezione Civile.

Un Finanziere del SAGF impegnato in un’attività

Da sottolineare altresì come, oltre ai citati assetti aeronavali, la Guardia di Finanza con i suoi Reparti territoriali stia attualmente impiegando a terra 9 veicoli fuoristrada, 79 pattuglie automontate con complessivi 166 militari e 24 “Baschi verdi” del Pronto Impiego giunti da fuori regione.

Un dispiegamento senza riserve, dunque, e che ha già permesso di trarre in salvo oltre un centinaio di persone.

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