Di Pierluca Cassano
BARI. È dalle primissime ore di oggi che i finanzieri del Comando Provinciale di Bari e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma stanno eseguendo 6 misure interdittive disposte nei confronti di altrettanti soggetti dal GIP del Tribunale del capoluogo pugliese su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia; provvedimenti che l’Autorità Giudiziaria inquirente ha emesso a seguito di un’indagine che ha consentito di far emergere ipotesi di reato connesse allo scambio elettorale politico-mafioso, all’estorsione nonché alla detenzione e porto illegale d’armi da fuoco.

L’odierna operazione delle fiamme gialle giunge dunque all’epilogo di un’intricata attività investigativa che gli inquirenti hanno coordinato affidandola agli specialisti della GDF, i quali hanno dimostrato come nel giugno 2020 – in occasione delle elezioni amministrative che interessarono il Comune di Modugno (Bari) – tra appartenenti spicco del noto clan criminale dei Parisi ed attori della politica locale candidatisi proprio in quella tornata elettorale, si fossero create diverse illecite connivenze con presenza di parallele estorsioni (perpetrate queste da un imprenditore del Foggiano) commesse ai danni d’imprenditori agricoli della zona.
Più nel dettaglio, in base a quanto contenuto nell’impianto accusatorio prodotto dal competente giudice per le indagini preliminari, uno dei candidati al Consiglio comunale modugnese (peraltro successivamente eletto), nel suo intento di voler fare una rapida carriera politica non si sia fatto scrupoli di “acquistare” voti offerti da esponenti del clan Parisi; consensi che avrebbe ottenuto in cambio di denaro oltre che impegnandosi a soddisfare le loro “esigenze” illecite.
Tale patto prevedeva inoltre – in caso di ballottaggio – di procacciare voti in favore di uno dei candidati-sindaci (allo stato indagato ma non raggiunto da misura personale) collegato al citato consigliere, tutto ciò in cambio dell’assunzione di un loro affiliato fattivamente impegnatosi nel reperire le necessarie preferenze.

Nel medesimo ambito investigativo risultano altresì indagate altre quattro persone, tutte partecipanti ad un summit tenutosi presso l’abitazione di uno dei soggetti apicali del clan Parisi; incontro che per gli stessi inquirenti era finalizzato a stringere un medesimo accordo criminoso per le successive elezioni europee del 2024.
Anche in questo caso l’intesa tra i convenuti si sostanziava nel reperimento di voti, ovviamente dietro la cessione di denaro ai citati esponenti della criminalità organizzata barese; voti che sarebbero confluiti a beneficio di un candidato (poi risultato completamente ignaro dei fatti e dunque estraneo a tale accordo).
Nei confronti dell’anzidetto imprenditore-estorsore del Foggiano – attivo nel commercio di prodotti per l’agricoltura -è stato invece scoperto come lo stesso, facendo leva sulla riconosciuta pericolosità criminale del clan Parisi – oltre a quella di due suoi fiancheggiatori – abbia recuperato dalle proprie vittime (tutti piccoli imprenditori agricoli) alcuni crediti derivanti dalla sua attività commerciale, minacciando senza mezzi termini di “tagliare” il loro raccolto se non avessero onorato i debiti con lui contratti oltre a garantire il 50% del riscosso allo stesso clan.
Attività di “riscossione” che prevedeva anche la detenzione di armi da sparo in luogo pubblico; “attrezzatura” questa che, con ogni probabilità, occorreva a mettere subito in chiaro le cose con i debitori più ostici.
A margine dell’operazione in cronaca, chiaramente finalizzata al contrasto dei sempre pericolosi quanto destabilizzanti intrecci affaristici tra politica e criminalità organizzata, va in ogni caso evidenziato come il relativo procedimento penale verta nella fase delle indagini preliminari.
In ragione di ciò tutte le persone oggi interessate dai citati provvedimenti cautelari non sono ancora state rinviate a giudizio, quindi non ancora giudicabili come colpevoli per i reati loro contestati nel rispetto della presunzione d’innocenza costituzionalmente garantita.
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