Guardia di Finanza: individuato nel porto un carico da 730 kg lordi di cocaina mischiata in mezzo a chicchi di caffè crudi

Di Armando Modesto

TRIESTE. Al momento ancora non si è appurato a chi fosse destinato quel carico di cocaina ed anche perché i narcos abbiano deciso di non suddividerlo nei classici “panetti” (probabilmente per evitare che fossero individuati dalle apparecchiature radiogene), andando perciò a mescolarlo in mezzo ad infinità di chicchi di caffè crudi che avevano l’evidente funzione di sviare il fiuto dei cani antidroga.

È questo il sunto di una nuova attività anti-droga che i Finanzieri del Comando Provinciale di Trieste, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) hanno condotto nel porto del capoluogo giuliano, dopo aver fermato per un approfondito controllo un container proveniente dal Sudamerica.

La cocaina mischiata tra i chicchi di caffè crudi

Come anticipato sopra, la rilevante quantità di stupefacente era stata occultata in numerosi sacchi contenenti caffè ancora da tostare; un trasporto come tanti, ma che è comunque finito nel filtro delle “analisi di rischio” quotidianamente aggiornate da Finanzieri e Doganieri per garantire un efficace dispositivo di controllo su tutti i traffici commerciali che transitano in quello scalo, come in tutti gli altri porti italiani.

Ecco, dunque, che la conseguente ispezione doganale in un primo momento ha visto lo scarico completo di tutti i sacchi dal container e, successivamente, sono intervenute le Unità Cinofile della Guardia di Finanza, che non ci hanno messo molto per segnalare la presenza della coca.

Le Unità Cinofile della Guardia di Finanza

Il quantitativo di sostanza stupefacente complessivamente rinvenuta consiste, dunque, in 730 kg (lordi), in ogni caso uno dei più rilevanti mai intercettati nel porto triestino e che avrebbe fruttato ai trafficanti almeno 20 milioni di euro, in quantità tale da saturare le piazze locali dello spaccio clandestino, nonché soddisfare per diverso tempo i molti assuntori di questa droga.

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