Guardia di Finanza: Inseguito e arrestato pregiudicato sfuggito all’alt delle fiamme gialle. Era in possesso di una pistola a tamburo rubata

Di Alessandro Margottini               

CATANIA. Era stata comandata per un normale servizio di controllo economico del territorio l’autopattuglia della Guardia di Finanza di Catania che, al termine di un rischioso inseguimento sulle strade del capoluogo etneo, ha arrestato un soggetto pregiudicato trovato in possesso di una pistola. I militari delle fiamme gialle, in quel momento presenti nella zona di San Giovanni Galermo (zona nord ovest della città), hanno notato un uomo scendere velocemente da un’autovettura per poi salire con altrettanta rapidità su una Mercedes parcheggiata nelle immediate adiacenze.

Autopattuglia della Guardia di Finanaza

Un movimento repentino ed alquanto insolito che ha così indotto gli stessi militari a controllare il soggetto in questione, segnalandogli l’alt non appena avviata la marcia dell’autovettura sulla quale il sospettato si era posto alla guida.

A detta segnalazione l’uomo però non ha ottemperato, per questo, pigiando a fondo sull’acceleratore, si è subito dato alla fuga tra le strade del quartiere tallonato dall’auto della GDF, che a dispositivi acustici e visivi in funzione lo ha presto raggiunto iniziando a tallonarlo.

Il fuggitivo però non ha avuto alcuna intenzione d’interrompere la sua fuga, andando persino a speronare altre vetture parcheggiate lungo la carreggiata, fin quando – alcuni km dopo – non ha definitivamente perso il controllo del mezzo finendo contro un muro di cemento.

Non ancora pago della situazione da lui stesso creata, l’uomo ha ancora trovato la forza per balzare fuori dalla Mercedes che aveva fatto schiantare continuando la sua fuga a piedi per le vie circostanti, fin quando uno dei finanzieri non è riuscito a raggiungerlo e fermarlo definitivamente dopo una breve colluttazione.

Il motivo di tutto ciò è stato scoperto di lì a poco quando i finanzieri operanti, a seguito della perquisizione sull’auto incidentata, hanno rivenuto all’interno della stessa e ben occultata una pistola a tamburo Smith & Wesson – calibro 357 “magnum”, munita di 4 cartucce dello stesso calibro e dunque pronta per l’utilizzo.

Utilizzo sicuramente non lecito visto che chi la deteneva (un 35enne catanese) è risultato gravato da numerosi precedenti penali per rapina, furto, favoreggiamento, spaccio di sostanze stupefacenti pertanto – su disposizione del magistrato di turno – è stato associato al carcere cittadino di piazza Lanza per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

La pistola sequestrata, secondo quanto emerso dagli accertamenti condotti dai “baschi verdi” della locale Compagnia Pronto Impiego, è di provenienza furtiva mentre si sta ora cercando di capire, attraverso opportuni riscontri tecnico-balistici, se sia stata utilizzata in precedenti azioni criminose.

Da rilevare che la Smith & Wesson in questione facesse parte del bottino di un furto perpetrato tre anni prima all’interno di una villa dei paesi etnei, a seguito del quale sparirono nel nulla ben 13 armi da sparo.

Analoga attenzione investigativa i militari l’hanno riservata anche al cellulare dell’arrestato sul quale è stata compiuta un’analisi forense, che ha permesso di rilevare il coinvolgimento nella vicenda di un altro pregiudicato denunciato a piede libero poiché ritenuto corresponsabile nel reato di ricettazione.

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