Guardia di Finanza: intercettate e sequestrate in provincia di Savona due spedizioni di cocaina proveniente dall’Ecuador

SAVONA. È senza dubbio considerevole il sequestro di cocaina – per un quantitativo complessivo di 154 kg – che i finanzieri del Comando Provinciale di Savona hanno sequestrato in due riprese all’interno dell’area portuale di Vado Ligure (Savona), in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Il primo ritrovamento della citata sostanza stupefacente (80 panetti per un peso totale di 92 kg) è stato operato dai militari delle fiamme gialle e dai doganieri, che hanno scovato la droga occultata nei vani motore di un container-frigo sbarcato da una motonave.

I militari della Guardia di Finanza ed il personale dell’ADM procedono al recupero della droga

Il container in questione, proveniente dall’Ecuador e contenente banane, è stato individuato grazie ad un’attenta azione di monitoraggio operata sui flussi commerciali marittimi che interessano gli hub portuali di Savona e Vado Ligure; attività questa che è tecnicamente definita “analisi di rischio” e che si rivolge principalmente verso le spedizioni transnazionali di merci provenienti da aree geografiche considerate “sensibili”.

L’alert scaturito dai suddetti riscontri analitici ha dunque consentito di intercettare ed isolare il container sospetto, per poi procedere ad un controllo approfondito dello stesso che ha così confermato in pieno i primi elementi di criticità emersi al suo arrivo.

Altri 50 panetti di cocaina aventi un peso complessivo di circa 62 kg erano stati invece sequestrati dai finanzieri e dai doganieri pochi giorni addietro, ed anche in questo caso si è trattato di un’attività antidroga del tutto simile alla precedente.

Il cliché adottato dai trafficanti aveva infatti previsto che il carico di “neve”, di provenienza ecuadoregna, giungesse in Italia via mare al seguito di un carico di banane; identico anche il sistema di occultamento utilizzato sfruttando i vani motore di un container-frigo.

I sequestri di droga in parola sono stati condotti sotto il costante coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ed ora vedono l’istaurazione di procedimenti penali che sono nella loro fase preliminare, mentre gli investigatori della GDF savonese, diretti dal Comandante Provinciale Colonnello Aldo Noceti, hanno già avviato tutti gli approfondimenti del caso volti ad identificare i destinatari delle due partite di “coca” aventi un valore commerciale che, sulle piazze di spaccio clandestine, si attesta in circa 10 milioni di euro.

I non indifferenti sequestri di sostanze stupefacenti operati dai finanzieri savonesi nelle aree portuali affidate alla loro vigilanza confermano come le stesse siano uno dei punti d’approdo prescelti dalle organizzazioni criminali del settore, ma a confermarsi è anche l’efficacia della risposta operativa che la GDF ha approntato per contrastare questi traffici.

I dati che ne emergono indicano infatti come, soltanto dall’inizio di quest’anno, siano già 1.800 i kg di droga sequestrati nei porti della provincia, cui si aggiungono gli arresti di 9 soggetti che avevano tentato di recuperare stupefacenti all’interno di container già sbarcati.

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