Guardia di Finanza: intercettati sul Gran Raccordo Anulare 611 kg di hashish. Arrestati due corrieri spagnoli

Di Massimo Giardinieri

ROMA. Erano in servizio di pattugliamento per la repressione dei traffici illeciti i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano (NOM) di Roma, più precisamente sul Grande Raccordo Anulare quando i militari hanno notato la presenza di un autoarticolato con targa iberica, all’apparenza uno dei tanti che ogni giorno ed ogni notte percorrono la lunga striscia d’asfalto che circonda la Capitale collegando tutte le sue vie consolari.

Quel che ai più può sembrare un normalissimo trasporto per militari abituati ad operare sulla strada si rivela sovente come un qualcosa che merita una specifica attenzione e così, accortisi di alcuni particolari oltre che di alcune manovre anomale compiute dal conducente nell’uscire da uno svincolo del GRA, hanno deciso di fermare il mezzo, identificare i conducenti nonché fargli alcune domande sulla natura delle merci trasportate oltre che sulla loro destinazione.

Il momento del fermo

Le due persone a bordo (entrambi di nazionalità spagnola) ai primi quesiti dei finanzieri hanno però iniziato subito a palesare chiari segni di nervosismo, dando loro risposte evasive e contraddittorie.

La circostanza ha così “consigliato” ai militari di approfondire il controllo attraverso un’accurata ispezione sul carico oltre che sul mezzo, consentendogli in breve tempo di rinvenire 611 kg di sostanza stupefacente (nello specifico hashish) che i trafficanti avevano piazzato in mezzo a molti bancali, sui quali erano stati posizionati  sacchi contenenti talco e caffè, due materiali utilizzati frequentemente nel trasporto degli stupefacenti con lo scopo di eludere l’infallibile fiuto dei cani anti-droga, ma dei quali stavolta non ce n’è stato bisogno atteso che l’anormalità di tutta la situazione è apparsa sin dai primi momenti abbastanza chiara.

I due spagnoli sono così stati arrestati con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti anche se per la loro posizione, stanti le attuali acquisizioni probatorie ed in attesa di un eventuale giudizio definitivo di condanna, vale ancora la presunzione di non colpevolezza.

Le indagini stanno comunque proseguendo per capire chi abbia commissionato l’ingente carico di hashish e dove questo fosse diretto, anche se è assai plausibile che avrebbe presto finito per rifornire le piazze clandestine dello spaccio romano e della sua provincia, dalle quali avrebbe potuto fruttare guadagni per circa 2 milioni e 500 mila euro.

Benché molto attivi anche nel settore della polizia economico-finanziaria non è questa la prima volta che i finanzieri del Comando di via Aurelia Antica si trovano a sequestrare grossi carichi di stupefacenti, a chiara dimostrazione di come l’incessante attività di controllo economico del territorio condotta dai Reparti della GDF finisca spesso per sfociare in brillanti operazioni di polizia giudiziaria, dove le fiamme gialle forniscono un apporto di fondamentale importanza alla specifica azione di prevenzione e contrasto affidata alle altre Forze di Polizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore