Guardia di Finanza: le Fiamme Gialle in primissima linea nell’operazione internazionale “Alfa-Lima” in Oceano Atlantico. Sequestrate oltre 19 tonnellate di droghe e arrestati 57 trafficanti

Di Luigi Magliulo

ROMA. “Alfa-Lima”, è questo il nome dell’operazione internazionale in Oceano Atlantico – condotta tra il 13 e il 26 aprile scorsi – alla quale la Guardia di Finanza ha partecipato sotto il coordinamento della Guardia Civil spagnola; un’attività di grande importanza sia per la consistenza degli “attori istituzionali” scesi in campo, sia per il durissimo colpo inferto alla cosiddetta “cocaine highway”, ovvero quel corridoio dell’Atlantico orientale che le grandi organizzazioni criminali del narcotraffico sfruttano per eludere i sempre serrati controlli doganali e di polizia presenti negli scali marittimi europei.

Operatore di sistemi di bordo di un’unità della Guardia di Finanza

Considerata la portata dell’operazione, nonché la vastità dell’area oceanica interessata dalle attività, è stata altresì prevista la partecipazione della Marina Militare spagnola(Armada Española), della Direzione Aggiunta di Vigilanza Doganale spagnola (Dirección Adjunta de Vigilancia Aduanera) e della Guardia Nazionale della Repubblicana portoghese (Guarda Nacional Republicana).

Sul piano dell’intelligence sono state coinvolte la Polizia Giudiziaria portoghese (Polícia Judiciária), le statunitensi Drug Enforcement Agency (DEA), l’Homeland Security Investigations (HSI) e il Customs and Border Protection (CBP), la National Crime Agency (NCA) britannica, il Centro di Intelligence contro il Terrorismo e il Crimine Organizzato (CITCO) e il Maritime Analysis and Operations Centre Narcotics – MAOC (N).

Entrando maggiormente nei dettagli, durante le due intensissime settimane dell’operazione sono stati condotti interventi giornalieri in pieno Oceano Atlantico, al largo delle Isole Canarie, sul fiume Guadalquivir, nei porti di Ceuta e Algeciras, nonché presso le province di Huelva, Cadice, Malaga, Jaén, Almeria e Murcia.

Numerosi gli uomini impegnati nella “Alfa-Lima” come numerosi sono stati gli assetti aeronavali dislocati, compresi sistemi a pilotaggio remoto (i cosiddetti “droni”) specificamente progettati per il contrasto dei traffici illeciti su terra e sul mare.

Nella citata operazione val la pena sottolineare come Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza – di stanza a Pratica di Mare – abbia contribuito con un proprio aereo ATR72 ed un proprio equipaggio composto da 10 militari tra piloti, operatori di sistema e manutentori.

Un’imbarcazione carica di droga intercettata durante l’oerazione Alfa-Lima

Un assetto che le Fiamme Gialle hanno rischierato presso le isole Canarie che ha effettuato 12 missioni per un totale di circa 67 ore di volo, il che rende abbastanza bene l’idea quale possa essere stato l’impegno psicofisico dell’equipaggio della GDF italiana ogni volta che ha dovuto sorvolare la porzione di oceano affidata al loro monitoraggio a cui si aggiunge l’opera di un Ufficiale del Corpo distaccato a Madrid, rivelatosi determinante per supportare tanto le analisi, quanto il flusso informativo che ne sono derivati.

Da notare inoltre come – già il primo giorno – gli apparati radar ed i sensori di cui è dotato l’ATR72 della GDF abbiano consentito di acquisire preziose rilevazioni di carattere operativo che sono state immediatamente trasmesse ad un’unità navale della Guardia Civil, la quale ha poi provveduto all’intercettazione di un’imbarcazione che si stava dirigendo ad alta velocità verso le isole Canarie.

Una situazione questa che si è poi conclusa con l’arresto dei tre membri dell’equipaggio e con il sequestro di 140 pacchi, complessivamente contenti circa 4,2 tonnellate di cocaina.

Stesso refrain operativo anche nei giorni successivi, che hanno visto l’effettuazione d’altre attività di interdizione ai traffici illeciti culminate con l’arresto di 54 individui e con il sequestro di circa 11 tonnellate di cocaina, 8,5 tonnellate di hashish, 21 chilogrammi di marijuana, oltre a 18 imbarcazioni, 2 veicoli e circa 30 mila litri di carburante.

Risultati di tutto rilievo dunque e che il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha voluto rimarcare durante un incontro tenutosi a Madrid presso la Direzione Generale della Guardia Civil spagnola.

In questo incontro, il ministro iberico ha pubblicamente ringraziato la Guardia di Finanza per l’impegno profuso sottolineando, altresì, come l’operazione “Alfa-Lima” abbia rappresentato un deciso quanto determinante avanzamento strategico contro il crimine organizzato transnazionale, nonché un significativo cambiamento nella sempre difficile lotta contro il narcotraffico.

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