Guardia di Finanza: lotta al traffico internazionale di stupefacenti. Sequestrati a Trieste oltre 700 kg di cocaina ed arrestate ventuno persone tra Italia e Colombia

Di Gianluca Filippi

TRIESTE. Una maxi-operazione che da stamani vede impegnati 50 militari della Guardia di finanza che, con il supporto aereo degli elicotteri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Vibo Valentia, stanno eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, ai quali si aggiungono altre sette persone già arrestate in flagranza di reato in seguito ad una specifica attività investigativa condotta dal Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF) di Trieste e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo giuliano; un’attività che aveva peraltro consentito il sequestro di oltre 7 quintali di cocaina.

Uno stock di cocaina sequestrato durante le indagini

Ad un anno di distanza dal sequestro di un carico di 4.300 kg di “polvere bianca” nonché dall’arresto di 38 persone, tra le quali diversi esponenti del famigerato gruppo criminale colombiano conosciuto come “El Clan del Golfo”, ad essere stavolta attenzionato dagli inquirenti è l’Ejercito de Liberation National (ELN), un gruppo paramilitare presente nel citato paese sudamericano con riconosciuti interessi criminali nel mercato clandestino della droga.

Grazie ai proficui rapporti di collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e la Polizia Colombiana, unitamente all’Agenzia statunitense “Homeland Security Investigations” (HSI) e la Guardia Civil spagnola, oltre agli emissari del citato cartello di narcotrafficanti è stato altresì possibile individuare diversi gruppi criminali “acquirenti” di origine francese e marocchina, ma anche soggetti collegati a pericolose  realtà criminali di ‘ndrangheta e camorra presenti in Lombardia, Campania e Calabria.

Le indagini, brillantemente portate a termine dai militari delle fiamme gialle nei primi mesi di quest’anno in perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria inquirente, hanno permesso d’identificare i broker e i grossisti finiti oggi agli arresti.

Oltre allo stupefacente in questione, il cui valore di acquisto per le organizzazioni si aggira sui 15,5 milioni di euro (ma che sul mercato dello spaccio avrebbe fruttato tra i 70 e gli 80 milioni di euro) sono stati altresì sottoposti a sequestro 700.000 euro in contanti e otto automezzi.

A tutti i soggetti raggiunti oggi dai citati provvedimenti cautelari va comunque riconosciuta la presunzione d’innocenza, dunque la loro colpevolezza in relazione ai gravi reati contestatigli non potrà essere dichiarata anticipatamente ad una sentenza irrevocabile di condanna.

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