Guardia di Finanza: maxi truffa ad un’anziana

Di Pierluca Cassano                        

PERUGIA.  Le truffe agli anziani costituiscono tanto una piaga sociale dei nostri tempi, quanto uno dei metodi di arricchimento più semplici e immediati per i criminali. Sovente i truffatori riescono a dileguarsi o a farla franca per la tardiva reazione del malcapitato. Oggi raccontiamo una storia a lieto fine, occorsa ad una donna di cento anni residente a Norcia (Perugia), ignara vittima di un suo concittadino che avrebbe abusato della sua condizione di fragilità psicofisica. È questo il quadro emerso da una delicata e complessa indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Perugia, che ha portato alla denuncia di un soggetto e al sequestro preventivo di 330.000 euro.

Autopattuglia della Guardia di Finanza di fronte alla caserma di Perugia

L’indagine, condotta sotto l’egida della Procura della Repubblica di Spoleto, nasce in seguito alla denuncia presentata dai nipoti dell’anziana donna, insospettiti dalla vendita anomala di un appartamento di proprietà della centenaria, situato a Milano, effettuata senza il loro coinvolgimento e, soprattutto, contro la volontà della stessa proprietaria.

L’indagato, legato alla famiglia della donna in quanto nipote del defunto compagno dell’anziana, si sarebbe avvalso di una procura speciale a vendere rilasciata a suo favore. Una procura che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata ottenuta approfittando dello stato di infermità psichica e della condizione di debolezza della parte offesa, la quale, proprio per le sue condizioni, era già stata coinvolta in un procedimento di nomina di un amministratore di sostegno.

Avvalendosi della procura ottenuta con l’inganno, l’uomo ha realizzato, in tempi brevissimi, la vendita dell’immobile: l’appartamento, del valore stimato di oltre 450 mila euro, è stato ceduto per soli 330.000 euro, con una significativa riduzione del prezzo, proprio per sbarazzarsene nel più breve tempo possibile e far perdere le proprie tracce.

Quanto alla destinazione del denaro ricavato dalla vendita, le indagini bancarie hanno evidenziato che l’intera somma non è mai transitata sui conti della legittima proprietaria, ma è stata accreditata direttamente su quelli personali del soggetto denunciato. Un comportamento che, unito all’evidente sproporzione tra il valore stimato dell’immobile e il prezzo effettivamente incassato, ha rafforzato l’ipotesi accusatoria.

Nel giro di poche settimane, inoltre, l’uomo avrebbe utilizzato l’intero importo per acquistare un altro immobile, questa volta a Norcia. Un’operazione di reinvestimento che ha fatto scattare anche l’ipotesi del reato di autoriciclaggio, aggravando ulteriormente il quadro a suo carico; lo stesso infatti è stato indagato per i reati di circonvenzione di persona incapace e autoriciclaggio, precisando che, per il principio di presunzione di innocenza, lo stesso è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva di condanna.

Contestualmente, la Procura ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo dei beni riconducibili all’indagato fino alla concorrenza della somma sottratta, pari a 330.000 euro.

L’operazione della Guardia di Finanza assume una particolare rilevanza sociale in un contesto – come quello attuale – in cui gli anziani, spesso soli o in condizioni di vulnerabilità, possono diventare facili prede di abusi e raggiri da parte di soggetti senza scrupoli, anche all’interno del proprio ambiente familiare o relazionale.

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