Guardia di Finanza: nuova operazione anti-contrabbando in mare. Sequestrati a Palermo 4.000 kg di tabacchi lavorati esteri ed arrestati 3 cittadini italiani

Di Redazione

PALERMO.  Sembrano non conoscere soste i sequestri di tabacchi lavorati esteri di contrabbando che la Guardia di Finanza sta compiendo con una certa continuità da diverse settimane tra la Campania e la Sicilia; sequestri ai quali oggi si aggiunge quello messo a segno dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo – Nucleo Polizia Economico Finanziaria (PEF), con il supporto dei colleghi del locale Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Palermo.

La nuova operazione anti-contrabbando delle fiamme gialle è stata infatti condotta nell’ambito di un apposito dispositivo di contrasto ai traffici illeciti perpetrati via mare, che stavolta ha consentito di arrestare tre cittadini italiani, di porre sotto sequestro di 4.000 kg di “bionde” di provenienza contrabbandiera nonché l’imbarcazione utilizzata per il loro trasporto.

Il carico di sigarette contrabbandiere intercettato dai finanzieri

Teatro dell’operazione è stato il tratto di mare prospiciente le coste del trapanese, più nello specifico il litorale di Marsala.

Alcune sere addietro le pattuglie del Nucleo PEF di Palermo avevano infatti notato, durante una perlustrazione, un’imbarcazione da diporto intenta a mollare gli ormeggi da un porticciolo in orario abbastanza anomalo, prendendo da lì rapidamente il largo.

In ragione della descritta circostanza venivano quindi attivati uomini e mezzi del Reparto Operativo Aeronavale, in particolare le vedette in forza alla Stazione Navale di Palermo ed alle Sezioni Operative Navali di Trapani e Mazara del Vallo, le quali – soltanto poche ore più tardi – riuscivano a tracciare sui radar l’imbarcazione sospetta mentre a forte velocità stava rientrando verso la costa del Trapanese, peraltro seguendo una rotta compatibile con quella segnalata dai colleghi del nucleo PEF palermitano e già utilizzata in altre occasioni per realizzare traffici contrabbandieri.

In ragione di un quadro di situazione che sempre più nitidamente andava delineandosi, le vedette della GDF hanno così intimato l’alt all’imbarcazione di cui sopra che sul momento non rispettava l’ordine dei militari andando a tentare diverse manovre elusive per sfuggire all’inseguimento, ma che non sortivano comunque l’effetto sperato atteso che i finanzieri sono comunque riusciti ad abbordarla nel volgere di breve tempo, conducendola poi in sicurezza sino al porto di Mazara del Vallo.

Nella successiva perquisizione del natante i militari hanno dunque rivenuto le 4 tonnellate di sigarette di contrabbando marcate “Pine Blue”, “Oris” e “Time” le quali – come le altre analoghe operazioni hanno già indicato – sono tipicamente oggetto d’illecita importazione dal Nord Africa.

Le “bionde” in questione, destinate a rifornire il mercato clandestino della Sicilia, avrebbe fruttato al dettaglio guadagni per oltre 600.000 euro.

I militari delle fiamme gialle mentre rinvengono il carico a bordo del natante fermato

I tre membri dell’equipaggio sono stati dunque tradotti presso la Casa Circondariale di Trapani, dove tutt’ora si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

Due degli arrestati sono peraltro risultati beneficiari del reddito di cittadinanza, ma che ora gli verrà immediatamente sospeso così come previsto dalla normativa in materia.

Sia per in considerazione dei fatti qui descritti, rimane comunque opportuno evidenziare che i citati arresti siano stati disposti per effetto degli elementi probatori allo stato emersi in fase d’indagine preliminare, per questo ogni giudizio di colpevolezza nei confronti degli interessati non potrà intervenire prima del pronunciamento d’una sentenza definitiva di condanna.

Poche parole di chiusura vanno infine riservate al descritto fenomeno, il quale ancor oggi rappresenta una forma di “business” saldamente in mano alle grandi organizzazioni criminali e che, oltre a ledere gli interessi economici degli Stati, assume sicure quanto nefaste implicazioni sulla salute dei consumatori nonché sulle regole della libera e leale concorrenza tra le imprese che lecitamente lavorano nel settore.

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