Di Pierluca Cassano
REGGIO CALABRIA. Duecentoquarantotto chilogrammi di cocaina purissima, è questo il quantitativo dell’ennesimo maxi-sequestro conseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria i quali, in perfetta collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno scoperto il grosso quantitativo di droga nascosta all’interno d’un container in transito dal porto di Gioia Tauro.

Il ritrovamento del carico di “neve” è avvenuto nell’ambito dei controlli che GDF e ADM continuamente conducono su ogni tipo di merce che attraversa gli spazi doganali affidati alla loro vigilanza, con un’attenzione ancor più rafforzata verso i carichi che provengono da rotte commerciali considerate a rischio, e che per questo richiedono specifiche attività di analisi.
Nel caso specifico tali analisi hanno fatto ricadere l’attenzione degli operatori su due container – provenienti dai Paesi d’oltreoceano – nei quali erano stati stoccati autoveicoli usati e sacchi pieni di semi di sesamo.
Come solitamente accade in questi casi, doganieri e finanzieri hanno dapprima bloccato i container in questione, per poi farli passare alla scansione radiogena tramite gli apparati scanner in dotazione alla stessa ADM, salvo procedere a successiva ispezione “fisica” dei carichi avvalendosi delle unità cinofile della Guardia di Finanza reggina.
La palese agitazione di cani antidroga ha subito confermato le prime impressioni già emerse dalle immagini ottenute ai raggi X, per questo non c’è voluto molto tempo a rilevare la presenza di 217 panetti di cocaina aventi un peso che sfiora i due quintali e mezzo, che qualcuno aveva sperato di far passare indenni ai controlli infilandoli tra innocui semi destinati al consumo alimentare e automobili di seconda mano.
Per gli investigatori delle fiamme gialle si tratta d’una partita di droga che alle organizzazioni criminali interessate avrebbe consentito guadagni stimabili in circa 40.000.000 di euro, il che rappresenta un duro colpo per i cartelli che gestiscono tali traffici che va ad assommarsi alle altre 4,8 tonnellate di cocaina già sequestrate nel porto calabrese nel corso del 2025; un dato che desta senz’altro una certa impressione e che addirittura supera il volume dei sequestri effettuati durante il 2024.
Il sequestro in cronaca è stato immediatamente convalidato dalla Procura della Repubblica di Palmi che ha altresì disposto il prosieguo delle indagini, volte a risalire tanto agli “spedizionieri” quanto ai “riceventi” dello stupefacente.
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