Guardia di Finanza: Operazione antidroga, con intervento di elicotteri ROAN scoperte piantagioni di cannabis su terreni demaniali

Di Alessandro Margottini               

NAPOLI. Tre soggetti arrestati e 2.500 e kg di stupefacente sequestrato, il tutto preceduto da un rocambolesco tentativo di fuga tra i campi che circondano il comune di Mondragone (CE); sono questi gli elementi essenziali di una brillante quanto efficace operazione antidroga portata a termine dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Caserta.

Un elicottero AW139 della GDF mentre atterra vicino alla piantagione

L’operazione in cronaca è scaturita durante una delle attività di pattugliamento aereo volte proprio all’individuazione di piantagioni di cannabis che, per quanto generalmente estese si presentino, vengono ricavate su porzioni di terreno site in località di difficile accessibilità e per questo molto poco frequentate; condizioni che richiedono dunque l’impiego di idonei mezzi aerei nonché di piloti appositamente addestrati in questo tipo di ricerche.

Nella citata operazione le piantagioni individuate sono state due, ed entrambi insistevano su terreni demaniali lontani da occhi indiscreti.

Una volta determinato il “target” da raggiungere i piloti delle fiamme gialle hanno fatto scattare l’operazione, mentre le pattuglie della locale Compagnia del Corpo hanno agito da terra bloccando i tre soggetti di cui sopra e che, sorpresi dal fulmineo blitz dei militari, hanno inutilmente tentato di far perdere le proprie tracce dandosi letteralmente alla macchia.

Il sequestro ha interessato 2.500 kg di marijuana (dei quali 1.100 già sottoposti a processo di essiccazione e pronti per essere confezionati), stessa sorte per due serre oltre che per tutta l’attrezzatura utilizzata nella produzione.

Un sequestro di proporzioni tali da generare sul mercato delle droghe ricavi fino a 10 milioni di euro.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere – che ha direttamente coordinato l’operazione – è stata intanto disposta la distruzione del citato “raccolto”, mentre i tre soggetti arrestati in piena flagranza di reato sono ora chiamati a rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla produzione, detenzione e traffico di stupefacenti, fermo restando che nessuna responsabilità può essere al momento dichiarata fin quando nei loro confronti non sarà eventualmente intervenuta sentenza definitiva di condanna.

L’operazione in cronaca è comunque destinata ad avere un seguito atteso che lo stesso Reparto Operativo Aeronavale sta intensificando tali pattugliamenti sfruttando condizioni di luce e metereologiche ottimali, le stesse su cui contano le organizzazioni criminali del narcotraffico e che, specie in estate, puntano a massimizzare i già ingenti guadagni derivanti dalla produzione di queste colture clandestine.

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