Di Luigi Magliulo
FIUMICINO (Roma). I finanzieri del Gruppo di Fiumicino, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno sequestrato, nell’ambito di un’operazione convenzionalmente denominata “Dorian Gray”, 5 spedizioni provenienti dalla Corea del Sud e destinate a diverse aree del territorio nazionale contenenti fiale di botulino, corrispondenti a 150 dosi per inoculazione e 226 siringhe di lidocaina, farmaco complementare per i trattamenti estetici.

In particolare, grazie ad attività di analisi e a controlli espletati presso l’area di smistamento merci dell’aeroporto di Fiumicino, sono state intercettate 139 spedizioni contenenti farmaci illegalmente introdotti nel territorio dello Stato, sequestrando 1.409 fiale di soluzione liquida, corrispondenti a circa 44 mila dosi di botulino e circa 6 mila prodotti medicali strettamente correlati al suo utilizzo.
I farmaci provenivano prevalentemente dalla Corea del Sud e venivano spediti privi di qualsivoglia documentazione autorizzativa all’importazione nonché in assenza della prevista garanzia di refrigerazione dei contenitori.
Preziosa si è rivelata la collaborazione del Ministero della Salute – USMAF – SASN Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise che, tramite personale qualificato, ha verificato di volta in volta il contenuto delle singole spedizioni, confermandone la non ammissibilità all’introduzione sul territorio nazionale.

Medicinali, pertanto, non sicuri per i consumatori, spesso inviati tramite spedizioni dichiarate contenere “campioncini di cosmetici”, “lozioni”, “creme idratanti” e “aghi per macchine da cucire”, importati in elusione dei presidi di sicurezza sanitaria, sia da centri medici autorizzati sia da soggetti totalmente privi dell’autorizzazione a esercitare attività medica, che pertanto operavano abusivamente, mettendo in pericolo la salute dei “clienti”, nonché alimentando l’evasione fiscale e l’economia sommersa.
All’esito delle attività sono state denunciate a piede libero 113 persone per le violazioni previste e punite dagli artt. 55 e 147 del D. Lgs. n. 219/2006 (Testo Unico che disciplina i medicinali per uso umano in Italia) e sono stati segnalati all’albo 5 medici.
Inoltre, sono state avviate attività fiscali volte alla ricostruzione dei ricavi non dichiarati, con conseguente contestazione delle imposte evase, nei confronti di 3 centri estetici abusivi sconosciuti al fisco.
Si precisa che, per le ipotesi di reato contestate, vige il principio della presunzione di innocenza e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo a seguito di sentenza irrevocabile di condanna.
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