Guardia di Finanza: rinvenuti e sequestrati 4 quintali di sigarette di contrabbando stoccate a Napoli in un “basso” del quartiere San Lorenzo. Denunciata l’anziana “custode”.

Di Gianluca Filippi

NAPOLI.  Quattrocento kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli nel corso di un intervento nel quartiere San Lorenzo, in pieno centro storico del capoluogo campano.

Il quantitativo di “bionde” in questione, custodito da un’anziana donna, è stato rinvenuto nel corso di un intervento che i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano (NOM) hanno condotto in un “basso” del Borgo di S. Antonio Abate.

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Come spesso avviene in questi casi, a rivelare la presenza di un possibile deposito clandestino sono stati alcuni movimenti sospetti di persone nonché la presenza di cartoni sigillati nelle adiacenze di un’abitazione posta a livello del piano stradale, circostanze queste che i militari delle fiamme gialle hanno notato durante uno dei loro continui servizi di controllo economico del territorio.

L’accesso all’interno del possibile deposito con la conseguente perquisizione hanno presto confermato tutti i precedenti sospetti, rivelando ai finanzieri la presenza del consistente quantitativo di sigarette stipato in ogni stanza dell’abitazione oltre che nel suo mobilio, tanto da rendere malagevole il passaggio da un locale all’altro.

I successivi riscontri hanno poi accertato come l’abitazione dell’anziana, a tutti gli effetti “custode” delle sigarette di provenienza contrabbandiera, era in realtà un mero deposito per la vendita al dettaglio, i cui introiti (soltanto per il carico appena sequestrato) avrebbero fruttato alla criminalità del settore oltre 50.000 euro.

Un carico di TLE contrabbandieri sequestrato dalle fiamme gialle

La proprietaria del locale – in considerazione dell’età oltre che delle sue non ottimali condizioni di salute – è stata denunciata a piede libero, mentre lo stock di tabacco lavorato estero (costituito da varie marche tra le più note del mercato) è stato sottoposto a sequestro.

Resta in ogni caso inteso che ogni addebito di ordine penale emergente dalla vicenda dovrà essere confermato in sede di eventuale sentenza definitiva di condanna, sussistendo fino a quel momento la presunzione di non colpevolezza.

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