Guardia di Finanza: rispetto della normativa che vieta la vendita dei prodotti del tabacco ai minori. Sanzionato un esercente

ANCONA. La vicenda qui descritta ha i contorni della cronaca locale, eppure inerisce a un problema che riguarda l’uso dei prodotti del tabacco tra i giovanissimi e che la normativa del settore, molto opportunamente, proibisce in maniera severa.

A violare tale normativa nazionale e europea – peraltro recepita e aggiornata dal D.Lgs. 12 gennaio 2016 n. 6 – è stato l’esercente di una tabaccheria, verbalizzato nell’occasione dai Finanzieri del Comando Provinciale di Ancona per aver venduto ad un minorenne un pacchetto di tabacco trinciato.

Le Fiamme Gialle si trovavano in quel momento impegnati in un servizio di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti in generale, che gli stessi stavano peraltro conducendo nei punti di maggior aggregazione giovanile del capoluogo marchigiano.

Autopattuglia della Guardia di Finanza di Ancona

Trovandosi proprio nei pressi dell’esercizio commerciale, i militari hanno notato uscire dallo stesso un ragazzo dagli evidenti tratti da minorenne, domandandogli dunque le generalità proprio per essere certi della sua età.

Il giovane in questione, con ancora in mano il pacchetto di tabacco appena acquistato, aveva infatti soltanto 16 anni ed all’esercente non era dunque consentito vendergli tale prodotto, come neppure le ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina.

Anche i distributori automatici di questi prodotti, come noto, sono progettati per la preventiva verifica dell’acquirente, che difatti nei congegni stessi deve inserire la propria tessera sanitaria prima di procedere all’acquisto.

Nel caso in cui l’esercente abbia dubbi sull’età dell’acquirente, è così legittimato a richiedere dallo stesso un documento che ne comprovi il raggiungimento dei 18 anni.

Se non ottempera a tale obbligo nei confronti di un minore è, dunque, soggetto ad una sanzione pecuniaria che varia da 500 ai tre mila euro, oltre alla segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli finalizzata alla sospensione della licenza per 15 giorni.

Finanzieri impegnati in un controllo documenti d’identità

Sanzioni che – in caso di recidiva – prevedono l’aumento della citata sanzione pecuniaria dai mille agli otto mila euro, oltre alla revoca definitiva della licenza.

Come sovente accade l’azione di servizio della Guardia di Finanza finisce, dunque, per andare a riguardare diversi settori connessi al buon andamento della società e che, come il caso qui illustrato, oltre a preservare gli interessi degli operatori commerciali che lavorano nel rispetto delle normative e della libera concorrenza, ha sicuri profili di tutela per la salute dei più giovani.

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