Guardia di Finanza: Roma, scoperto un maxi-traffico di hashish e marijuana proveniente dalla Spagna. Arrestati 14 responsabili

Di Antonio Leone

Roma. Un’importazione in grande stile per un autentico fiume di droga che dal Marocco – via Spagna – giungeva in Italia per rifornire a dovere le piazze di spaccio capitoline, ma che oggi i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, sotto il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno sgominato, arrestando 14 responsabili.

Ad indagare sulla gang, artefice di un traffico dalle proporzioni davvero rilevanti, sono stati gli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO), i quali hanno messo sotto osservazione due soggetti di origine calabrese ed altri tre loro fiancheggiatori tra addetti alla parte logistica ed abili “broker” del narcotraffico, peraltro spesso in trasferta nella penisola iberica.

Sulla base dei riscontri investigativi acquisiti dagli specialisti del GICO, le partite di droga giungevano nel ns. Paese nascosti tra carichi di frutta e verdura caricati a bordo di autoarticolati, che poi giungevano nelle sedi di due società romane attive nel settore degli autotrasporti e del commercio di materiali per l’edilizia.

Guardia di Finanza in azione

Tale assistenza “logistica” ai traffici, con tanto di messa a disposizione di spazi ed attrezzature per lo scarico della “merce”, veniva garantita dai titolari della stessa società – ovviamente dietro la corresponsione di lauti compensi – prima della presa in consegna da parte di altri sodali del gruppo i quali provvedevano a stoccare lo stupefacente in locali sempre differenti quali garage, appartamenti siti in eleganti condomini residenziali ma anche nel giardino di un incensurato romano loro fiancheggiatore, il quale aveva affidato la vigilanza della “roba” a due temibili pitbull.

Durante lo svolgimento delle indagini, erano peraltro già stati arrestati in flagranza di reato 3 soggetti nonché sequestrati circa 520 kg. di stupefacenti tra hashish e marijuana, oltre a circa 3 kg. di cocaina e diverse attrezzature da impiegare per l’allestimento di una serra per la coltivazione “indoor” delle piante di marijuana.

Singolare è stata poi la circostanza creatasi durante una perquisizione domiciliare, allorquando gli occupanti dell’appartamento – con i finanzieri ormai pronti a sfondare la porta – hanno deciso di disfarsi in fretta a furia dello stock di “erba” da loro detenuta nell’unico modo che gli era rimasto, ovvero gettandola negli scarichi del bagno, ma con lo sgradito risultato di intasare le condutture fognarie dell’intero condominio.

Il successo dell’operazione lo si deve anche, in parte, alla fruttuosa sinergia ed alla stretta collaborazione offerta dalla Guardia Civil spagnola durante tutto lo svolgimento delle indagini, e che nel marzo scorso aveva tra l’altro permesso di arrestare in Spagna un latitante italiano poi estradato nel nostro Paese.

Da rilevare infine anche la posizione “assistenziale” di quattro arrestati, i quali percepivano direttamente (oppure indirettamente in quanto facenti parte del nucleo familiare di un beneficiario) il Reddito di Cittadinanza, circostanza per la quale sono già stati interessati i competenti uffici dell’INPS ai fini della conseguente revoca o della riduzione della citata misura di sostentamento economico.

 

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