Guardia di Finanza: Salerno, arrestato latitante ricercato dallo scorso luglio per un’evasione fiscale da 127 milioni di euro

Di Marco Lainati

Salerno. Lo stavano cercando da sette mesi per un’evasione fiscale di rilevantissime proporzioni ma, almeno fino a ieri, era riuscito ad evitare i rigori del carcere rendendosi irreperibile, finché i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno non sono riusciti a chiudere il classico cerchio bloccandolo dopo un rocambolesco tentativo di fuga.

Finisce infatti con qualche dolorosa contusione la latitanza di F.D., pluripregiudicato 42enne nonché ex amministratore di numerose società attive nel commercio dei prodotti petroliferi, il quale tempo addietro era finito al centro di un’inchiesta che ne aveva rivelato gli illeciti business sostanziatesi in maxi-frodi fiscali connesse al contrabbando internazionale di oli minerali, autoriciclaggio nonché intestazione fittizia di beni.

Sulla base delle schiaccianti prove prodotte da indagini che erano state avviate nel 2017, il GIP del Tribunale di Salerno aveva pertanto emesso nei confronti del citato amministratore, nonché di altri suoi complici, diverse misure cautelari personali e reali come risposta ad una lunga serie di reati riconducibili al sodalizio criminale in cui era l’uomo era inserito.

GDF Salerno- (auto)

L’indagine, che si era dunque rivolta ai traffici perpetrati dalla suddetta associazione – basata nella zona dell’Agro nocerino-sarnese ma operante in vari Paesi europei – si era rivelata particolarmente complessa proprio per il carattere transnazionale dei reati commessi, anche se gli investigatori della GDF salernitana erano comunque giunti a completare il quadro indiziario a carico di ben 59 indagati, riuscendo peraltro ad arginare una situazione che aveva fortemente compromesso gli equilibri concorrenziali nel mercato dei carburanti, oltre ad una grave perdita per le casse dell’Erario quantificata in oltre 127.000.000 di euro.

Uno dei “dominus” della vicenda era però riuscito a sottrarsi agli arresti della scorsa estate, anche se le fiamme gialle non si erano certo date per vinte intraprendendo mirate ricerche che si sono avvalse di costanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento, l’acquisizione dei filmati contenuti in numerose telecamere di sorveglianza, l’analisi dei movimenti rilevati dalle celle telefoniche per finire con il tracciamento delle targhe delle auto utilizzate.

La “rete” così impeccabilmente tesa da finanzieri attendeva solo il soggetto che doveva finirci dentro, e l’occasione non ha tardato più di tanto a verificarsi allorquando il latitante, nonostante la collaborazione fornitagli dai suoi familiari (che gli aveva non solo consentito di muoversi per mesi nelle vicinanze della sua abitazione ma anche di raggiungere la Repubblica Ceca), è stato finalmente bloccato nella cittadina di Pagani (SA).

Da notare come il ricercato, con i finanzieri ormai vicinissimi alla sua cattura, abbia comunque tentato un’ultima fuga lanciandosi da un balcone posto al primo piano della palazzina in cui si era nascosto, finendo però per cadere rovinosamente a terra.

Subito soccorso dai militari ed accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso, si è così proceduto al suo arresto oltre che al sequestro della sua fiammante Porsche Cayenne.

 

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