Guardia di Finanza: scoperta una filiera del falso “griffato” tra Venezia e Roma. Sequestrati oltre 18.000 capi d’abbigliamento contraffatti e denunciati 2 responsabili

Di Marco Lainati

Venezia. C’è voluta una specifica perizia tecnica tanto era elevato il grado di accuratezza raggiunto nella lavorazione, ma alla fine si è accertato come quei capi di abbigliamento recanti la nota griffe “Ralph Lauren”, rinvenuti in un elegante negozio di Marcon (VE), fossero in realtà degli ottimi “fake” facendo così partire una brillante operazione anti-contraffazione che ha consentito di sequestrare più di 18.000 capi di abbigliamento illecitamente marchiati con i loghi di note case della moda e dello sportswear internazionale.

Sono questi gli elementi dell’ultimo risultato conseguito nel settore – stavolta ad opera dei finanzieri del Comando Provinciale di Venezia – i quali, partendo proprio da quell’iniziale sequestro di appena un centinaio di unità, sono riusciti ad individuare quale fosse il “produttivo” canale di approvvigionamento del commerciante di cui sopra.

Analizzando la documentazione d’acquisto rinvenuta in negozio i militari delle fiamme gialle, come solitamente avviene in queste circostanze, hanno puntato all’individuazione dell’intera filiera commerciale dei prodotti fino a giungere alla periferia di Roma.

GDF – contrasto contraffazione marchi

Proprio nella cintura urbana della Capitale hanno scoperto l’esistenza del “fornitore” in questione, nello specifico costituito da una società all’ingrosso gestita da un cittadino di origine cinese.

Sulla base di questi riscontri probatori, puntualmente forniti alla Procura della Repubblica di Venezia che ha coordinato l’intera indagine, i “baschi verdi” della GDF (con non poche difficoltà visto che l’area delimitata dall’indagine presenta numerosi edifici e capannoni ad uso commerciale) sono prima riusciti a localizzare con esattezza la sede della società di loro interesse, per poi accedervi in maniera fulminea trovando piena conferma alle loro ipotesi.

Nei locali interessati dalla perquisizione sono così stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 13.000 di capi di vestiario di marchi e tipologia analoghi a quelli scoperti nell’esercizio commerciale marconese, nonché altri 5.000 capi d’abbigliamento anche questi recanti i marchi contraffatti di note case di moda quali “Robe di Kappa”, “Puma” e “Jordan-Nike”.

Al momento sono due i soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione, anche se non sono ancora da escludere nuovi sviluppi legati ad una probabile e più ampia estensione dell’accurata filiera del falso portata alla luce dai finanzieri veneziani.

 

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