Roma. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno scoperto un vero e proprio laboratorio della droga in due ville ubicate all’interno del parco regionale di Veio, dove sono stati tratti in arresto due responsabili, un italiano e un romeno, e sequestrati 2,1 chili di hashish e 700 grammi di marijuana.

I militari del I Gruppo della Guardia di Finanza della Capitale sono arrivati nella zona rurale a Nord della città dopo un’accurata attività di ricostruzione dei canali di approvvigionamento dello stupefacente.
Infatti, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina sono state avviate a seguito di alcuni piccoli sequestri nei confronti di spacciatori, attivi nella movida romana, di hashish di ottima qualità.
Attraverso lunghe e mirate attività di osservazione e pedinamento, le Fiamme Gialle sono giunte alle porte di Roma Nord dove hanno individuato due ville, da cui si registrava un insolito fermento “lavorativo”.
È scattata, così, l’operazione di polizia nel corso della quale sono stati sottoposti a sequestro 2 laboratori per la lavorazione della marijuana, essiccazione, triturazione e confezionamento, – e le attrezzature necessarie per la realizzazione di una coltivazione indoro, tra cui 300 vasi, piantine e semi di cannabis, in grado di assicurare fino a quattro raccolti all’anno.
Durante le perquisizioni, sono stati rinvenuti 2,1 chili di hashish già confezionati e pronti per essere smerciati e 700 grammi di marijuana in corso di trattamento.
L’esame tossicologico, condotto sui campioni della droga, ha evidenziato una percentuale di principio attivo di THC intorno al 65%, che avrebbe consentito di produrre circa 47 mila dosi. Una volta immesse sul mercato avrebbero fruttato oltre 150 mila euro.
Il delta-9-tetraidrocannabinolo (detto comunemente THC, delta-9-THC o tetraidrocannabinolo) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della cannabis, e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi.
Il responsabile della produzione, un italiano, è stato condotto nella Casa Circondariale di Regina Coeli. Mentre un cittadino romeno che si occupava principalmente all’attività di spaccio, è stato posto agli arresti domiciliari, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria capitolina, in attesa di giudizio.
IL VIDEO DELL’OPERAZIONE
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