Guardia di Finanza: Sequestrati 116 kg di cocaina (valore circa 7 milioni di euro) scovati tra sacchi di caffè proveniente dal Sudamerica

Di Alessandro Margottini     

SAVONA. Hanno un valore di mercato di circa 7 milioni di euro i 116 chilogrammi di cocaina sequestrati dal Comando Provinciale di Savona. I finanzieri hanno individuato e sequestrato presso l’interporto di Vado Ligure (SV), in un’efficace azione di contrasto dei traffici illeciti via mare condotta unitamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

150 kg di cocaina sequestrati dalla Guardia di Finanza

La droga in questione, è stata rintracciata all’interno di un container inizialmente imbarcato in Nicaragua, ma che è stato successivamente trasbordato più volte stazionando in diversi porti del Messico e dell’Ecuador.

L’importante sequestro, senz’altro tra i più ingenti messi a segno nell’ultimo periodo, è stato reso possibile dalle attente analisi di rischio ogni giorno curate dal personale della GDF e dell’ADM; analisi che servono proprio a contrastare i traffici internazionali di sostanze stupefacenti attraverso il monitoraggio dei container provenienti, o comunque transitanti, da aree geografiche e rotte marittime ritenute “a rischio”.

In base a tale attività di analisi, i finanzieri e i doganieri in servizio nel citato scalo ligure hanno accentrato le loro attenzioni sul container in questione, ritenendo plausibile la possibilità che celasse al suo interno un carico di droga, in questo caso occultata nel carico dichiarato costituito da sacchi di caffè (altro classico espediente utilizzato dai narcos sudamericani per tentare di eludere il fiuto delle unità cinofile antidroga).

Lo stesso container, sbarcato al porto di Genova da una nave oceanica, è stato successivamente trasferito nel citato interporto savonese dove gli operatori doganali lo attendevano per sottoporlo ad accurata ispezione, che ben presto ha permesso di scovare tra i chicchi di caffè ben 102 “panetti” di cocaina.

L’attività non può comunque considerarsi conclusa con il sequestro della partita in questione, atteso che gli inquirenti stanno ora tentando di comprendere chi fossero i destinatari. Per questo motivo non sono da escludersi nuovi quanto possibili sviluppi.

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