Guardia di Finanza: sequestrati a Gorizia 21 kg di oro puro per un valore di 1.750.000 euro. Denunciati due cittadini turchi

GORIZIA. I sequestri che probabilmente meno ti aspetti, sia per la quantità, sia per la particolare natura del carico sequestrato, costituiti in questo caso da 21 kg di oro puro aventi un valore di mercato di circa 1.750.000 euro.

I ritrovamenti dei preziosi carichi sono avvenuti ad opera dei finanzieri del Comando Provinciale di Gorizia nel corso di due distinti interventi.

Un’autopattuglia e un’unità cinofila della Guardi di Finanza di Gorizia

Il primo è avvenuto ad opera di una pattuglia delle fiamme gialle goriziane, in quel momento impegnata un servizio di contrasto ai traffici illeciti presso il valico di Sant’Andrea.

I militari, nello specifico, hanno proceduto al controllo di un furgone con targa ungherese, e proprio nel corso dell’ispezione all’automezzo la loro attenzione si è rivolta ad una borsa-frigo, all’interno del quale erano stato infilati i lingotti e le lamine d’oro titolate “AU 999” ad indicare del grado di purezza del metallo, ma comunque privo di punzonatura relativa alla sua provenienza e all’autore della fusione artigianale.

Alla guida del furgone un cittadino turco che i finanzieri hanno notato uscire dal territorio nazionale a forte velocità, ma che non è riuscito nell’intento di dileguarsi alla loro vista.

Analogo servizio è stato portato a termine da una seconda pattuglia della GDF goriziana, imbattutasi in un ulteriore trasporto occulto di oro effettuato a bordo di un camion telonato, anche in questo caso recante targa ungherese e sempre condotto da un cittadino turco.

Fermato per i controlli del caso l’automezzo ha rivelato ai finanzieri poco meno di 9 kg oro puro, privo della prescritta punzonatura e delle previste autorizzazioni al trasporto/commercio, pertanto sottoposto a sequestro unitamente a una cospicua somma in denaro contante, alcuni telefoni cellulari ed al veicolo stesso.

Anche in questo caso – stante l’elevata purezza dell’oro sequestrato (99,9%) – la sua quotazione si aggira sui 750.000 euro.

L’oro sequestrato dalla Guardia di Finanza

Entrambi gli autisti sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria che ora gli contesta i reati di riciclaggio, ciò in applicazione della nuova disciplina del mercato dell’oro.

Resta in ogni caso inteso che va tutt’ora riconosciuta nei loro confronti la presunzione d’innocenza, la quale non potrà venir meno soltanto al pronunciamento d’una sentenza definitiva di condanna.

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