Guardia di Finanza: spedizione di cocaina arriva all’aeroporto di Malpensa. I finanzieri eseguono una “consegna controllata” e arrestano il destinatario

Di Aldo Noceti

Varese. Il quantitativo non è di per sé ingente, in totale 5 chili, ma lo stratagemma con cui era stata occultata la droga, a cui è seguita la misura utilizzata per individuare il destinatario di quello stupefacente, meritano di essere descritti.

I controlli della GDF con i cinofili

 

Sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Varese – Gruppo di Malpensa, ad individuare nell’area Cargo City del grande Hub aeroportuale lombardo una spedizione proveniente dal Brasile, sulla quale le unità cinofile delle fiamme gialle avevano però segnalato la presenza di sostanze stupefacenti.

Verificato il contenuto, asseritamente dichiarato come materiale per cornici decorative, i finanzieri si sono però accorti come all’interno di alcuni tubi su cui erano arrotolate delle tele era presente cocaina in polvere.

Informata del ritrovamento la Procura della Repubblica di Busto Arsizio (Varese) gli uomini della GDF sono stati così autorizzati alla procedura della “consegna controllata”, ovvero a ricorrere a quella tecnica con cui è possibile far “proseguire” queste spedizioni fino al destinatario (seguendole però in maniera occulta fino al momento in cui vengono materialmente consegnate).

La spedizione in questione, in particolare, era indirizzata ad un cittadino boliviano residente a Cles (Trento) e non appena il materiale “decorativo” è giunto nelle sue mani i finanzieri sono intervenuti procedendo alla perquisizione della sua abitazione.

Nell’abitazione che l’uomo condivideva con la consorte e con i figli, i militari delle fiamme gialle, coadiuvati nelle ricerche dai loro cani anti-droga, hanno rinvenuto altra cocaina per un chilogrammo occultata in barattoli di allumino provvisti di doppiofondo, in alcune statuette etniche, in un contenitore pieno di riso nonché in un pacchetto di chewing gum.

Immediato a questo punto l’arresto in flagranza per il trafficante mentre l’indagine proseguiva per individuare anche il mittente della partita di droga, poi identificato in un cittadino brasiliano non presente sul territorio italiano, anche se i contorni della vicenda non possono ancora ritenersi del tutto delineati.

Ad ogni modo la dinamica operazione dei finanzieri varesini ha consentito di non far giungere sul mercato trentino delle droghe almeno 5 mila dosi di “neve”, con un incasso per trafficanti e spacciatori stimabile in almeno 800 mila euro.

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