Guardia di Finanza: traffici di droga lungo l’asse Napoli-Benevento. Arrestati 14 soggetti appartenenti a due diversi gruppi criminali

Di Dario Gravina

Benevento. Operavano entrambi sull’asse Napoli-Benevento e, pur avendo organizzazioni ben distinte e separate, erano comunque in contatto tra loro nel remunerativo business illecito del traffico di sostanze stupefacenti (in particolar modo cocaina e marijuana), sino a quando un’indagine della Guardia di Finanza di Benevento, condotta sotto il diretto coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha scoperto l’esistenza dei sodalizi criminali in questione arrestandone 14 appartenenti.

La droga sequestrata dalla Guardia di Finanza

Più nel dettaglio l’indagine delle Fiamme Gialle beneventane, condotta ricorrendo alle più moderne tecniche investigative come anche i classici servizi di appostamento e pedinamento, hanno inizialmente rivelato i traffici perpetrati da un primo gruppo criminale attivo nei quartieri partenopei di Vasto, San Lorenzo, Mercato e Case Nuove, piazze di spaccio non certo “tranquille” ma che comunque rispondevano ad un vertice che nell’organizzazione era rappresentato da un 29enne napoletano, il quale rivestiva il ruolo di principale fornitore della droga.

Immediatamente sotto comparivano poi i suoi principali acquirenti, nello specifico due fratelli di 29 e 25 anni (anch’essi napoletani), mentre per l’area beneventana l’altro referente di spicco era incarnato da un 26enne pregiudicato della zona; il tutto coadiuvato da un’efficiente rete di fiancheggiatori e pusher vari che si occupavano della custodia degli stock di droga (che venivano occultati presso abitazioni di parenti o di altre persone insospettabili), prima che gli stupefacenti venissero ceduti ad un’ampia platea di assuntori, con conseguenti grossi incassi che poi venivano regolarmente consegnati alle figure apicali dei due gruppi criminali in questione, secondo gli schemi della classica struttura “piramidale” che solitamente contraddistingue tali consorterie criminali.

Le indagini portate avanti dagli investigatori della GDF, hanno peraltro permesso di dimostrare all’Autorità Giudiziaria inquirente come le cessioni di droga avvenissero dietro un preliminare contatto telefonico con il “cliente”, che veniva curato direttamente dal pusher di riferimento – con tanto di linguaggio “criptico” – ed al quale seguiva poi immancabile la consegna della dose.

Per far in modo di essere più difficilmente individuabili durante gli spostamenti in auto con la droga appena ricevuta oppure da cedere, gli appartenenti al sodalizio beneventano utilizzavano automezzi intestati a terzi oppure presi a noleggio, ciò per minimizzare i rischi e sospetti nel caso in cui fossero stati fermati dalle Forze di Polizia in un posto di controllo stradale lungo il tragitto Benevento-Napoli e ritorno.

Un’accortezza questa che aveva la sua ragion d’essere, ma che comunque non è servita atteso che le loro mosse erano seguite da tempo così come loro attività illecite, tutte puntualmente documentate agli inquirenti.

Da evidenziare come gli odierni provvedimenti cautelari, che nel complesso hanno riguardato 19 soggetti (di cui 12 residenti nel territorio sannita e 7 in quello napoletano) seguono comunque 6 arresti precedentemente effettuati dai militari delle Fiamme Gialle nei confronti di altrettanti soggetti, colti in flagranza di reato e risultati implicati nel medesimo traffico di droga.

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