Guardia di Finanza: traffico internazionale di stupefacenti nel porto di Salerno. Sequestrati oltre 122 kg di cocaina ed arrestato un responsabile

Di Gianluca Filippi

NAPOLI/SALERNO. I finanzieri dei Comandi Provinciali di Napoli e Salerno hanno individuato e sequestrato un carico da 122,8 kg di cocaina, rinvenuto all’interno di un deposito commerciale sito a San Giorgio a Cremano (Napoli) ed arrestando contestualmente – in flagranza di reato – un 38enne di Cercola (Napoli).

L’importante sequestro è stato reso possibile da una c.d. “analisi di rischio” condotta a livello centrale la quale, corroborata da qualificati elementi informativi, ha rivelato agli investigatori la probabile esistenza di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, che come terminale aveva il porto di Salerno.

Il carico di cocaina sequestrato dai finanzieri

Stando a quanto emerso nel corso dell’indagine, la partita di droga sarebbe dovuta giungere nel citato scalo marittimo campano attraverso un classico carico di copertura (in questo caso costituito da scarpe da lavoro), con provenienza Panama e destinatario finale una società con sede dichiarata a Milano.

In base ai suddetti riscontri informativi, gli uomini della Guardia di Finanza partenopea e salernitana hanno dunque da subito approntato mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, supportati dal tele-rilevamento a distanza attuato attraverso i mezzi in dotazione al Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) di Napoli.

È stato proprio grazie all’impiego di tali tecnologie che si è potuto monitorare in ogni istante tutte le operazioni di prelievo e consegna a destinatario del carico, oltre che d’individuare il citato deposito di San Giorgio a Cremano risultato essere l’effettivo luogo di consegna dello stupefacente.

Al controllo del carico di copertura nel quale era stata occultata la cocaina (valore commerciale al dettaglio di circa 30 milioni di euro) sono così stati rinvenuti 104 “pani” della citata sostanza, secondo il consolidato sistema di trasporto e suddivisione della “merce” adottato dalle organizzazioni criminali del narcotraffico.

Al soggetto finito agli arresti – nell’attuale fase delle indagini – va comunque riconosciuta la presunzione d’innocenza costituzionalmente garantita, pertanto la sua colpevolezza in ordine ai fatti delittuosi contestatigli non potrà essere dichiarata anticipatamente ad un intervenuto pronunciamento di condanna definitiva.

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