Guardia di Finanza: trovato al porto di Villa San Giovanni con 6 chili di cocaina nel SUV. Arrestato trafficante

Di Aldo Noceti

Reggio Calabria. Avrebbe potuto realizzare un capodanno molto remunerativo piazzando sul mercato siculo della droga una partita da 6 chili di cocaina (valore circa 400 mila euro) ma l’intuito dei finanzieri unito alla non perfetta padronanza delle emozioni da parte dello stesso “corriere” gli sono costati molto cari.

Un cane antidroga della GDF con il suo conduttore

Si potrebbe riassumere già in queste poche righe la cronaca d’un ennesimo sequestro di sostanze stupefacenti rinvenute a bordo dell’auto di un passeggero in procinto di imbarcarsi su un traghetto, il cui merito va stavolta ascritto ai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria – Compagnia Villa San Giovanni, in quel momento impegnati nelle attività di controllo a mezzi, merci e passeggeri in partenza dal porto calabrese più vicino alla Sicilia.

Proprio nell’ambito delle citate attività, i militari delle Fiamme Gialle hanno “palettato” un SUV crossover condotto da condotto da un 33 enne di Vibo Valentia, invitandolo così ad accostarsi per procedere un un normale controllo dei documenti personali e di quelli dell’automezzo.

Notata subito una certa insofferenza da parte dell’uomo, che evidentemente voleva chiudere nel più breve tempo possibile l’imprevisto, nei finanzieri operanti qualcosa ha però cominciato ad ingenerare sospetti ed hanno così iniziato a domandare al conducente le ragioni del suo viaggio sull’isola, alle quali però lo stesso ha ribattuto con risposte vaghe e ed in qualche caso anche contraddittorie.

Per chi è molto esperto nei molteplici aspetti della vigilanza in aree portuali, ma soprattutto nel cogliere determinati segnali, quel breve colloquio carico d’una certa tensione richiedeva un riscontro ben approfondito, e per questo è stato richiesto il supporto di un’unità cinofila anti-droga in forza al Pronto Impiego che non ci ha messo molto nel segnalare la presenza di droga a bordo.

Avvisata nel frattempo la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, i finanzieri hanno dunque proceduto alla perquisizione del SUV fino a scovare la “coca”, suddivisa in alcuni panetti ben sigillati ed occultati in un ingegnoso doppiofondo ricavato sotto l’autoradio.

Nell’evidenza dei fatti il giovane vibonese è dunque stato arrestato ed associato alla Casa Circondariale reggina dove ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre l’automezzo utilizzato per trasportare la droga è stato sequestrato.

La vicenda non può comunque dirsi ancora conclusa poiché gli inquirenti vogliono capire da dove provenisse la droga sequestrata, a chi fosse diretta nonché chi siano gli altri eventuali corresponsabili nella vicenda.

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