Guardia di Finanza: Venezia, consegnata oggi la nuova motovedetta a propulsione ibrida “V.A.I. 310”

Di Mariateresa Levi e Michele Toschi

Venezia. Con una sobria ma solenne cerimonia di consegna, svoltasi presso la caserma “Tommaso Mocenigo“, sede della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Venezia, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, Gen.C.A. Giuseppe Zafarana, del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale, Gen.C.A. Bruno Buratti, del Comandante Regionale Veneto, Gen. D. Giovanni Mainolfi nonché delle Autorità cittadine, è finalmente entrata in sevizio la nuova vedetta lagunare ibrida “V.A.I. 310”.

La “V.A.I. 310” (acronimo di Vedetta Acque Interne) è la prima motovedetta a propulsione ibrida in dotazione al Servizio Navale della Guardia di Finanza.

L’imbarcazione, innovativa nella sua concezione, è stata realizzata nei cantieri della società “Effebi S.p.A.” per soddisfare le specifiche esigenze operative di diversi Reparti navali del Corpo.

La nuova “V.A.I. 310”, in particolare, andrà ad essere impiegata nei servizi di pattugliamento, vigilanza e pubblica utilità disposti nell’ambito della laguna e nel centro urbano di Venezia, rispondendo così in maniera concreta alle nuove esigenze di tutela del sistema ecomarino che, proprio a Venezia, vedono l’avvio di un progetto per il quale – entro il prossimo triennio – la navigazione nei canali dell’incantevole città lagunare sarà limitata alle sole barche munite di propulsione elettrica o ibrida.

.Nuova VAI 310 (ibrida)

Sul piano strettamente tecnico, si tratta di un’unità navale con dimensioni e manovrabilità particolarmente adatte ad operare nel contesto lagunare, notoriamente influenzato dai forti dislivelli delle maree, da bassi fondali e passaggi in città che presentano non poche limitazioni in altezza.

L’apparato propulsivo elettrico della “V.A.I. 310” è servito da un performante sistema ibrido integrato (denominato “Blue Hybrid System”), il quale permette all’imbarcazione di passare rapidamente dalla propulsione elettrica a quella diesel in base alla velocità richiesta. Qualora necessario, diviene altresì possibile ricaricare le batterie tramite l’utilizzo – in modalità generatore – dello stesso motore elettrico.

Lo scafo dell’unità è stato invece realizzato con particolari accorgimenti adatti ad assorbire gli urti in caso di abbordaggio, nonché per resistere al continuo sfregamento causato in fase di ormeggio dalle tipiche briccole in legno lagunari.

La “V.A.I. 310”, per di più, è in grado di garantire una piena “operational response” al servizio di pubblica utilità della Guardia di Finanza “117” che, proprio nelle acque del capoluogo veneto, viene condotta in un ambiente difficile oltre che particolarmente fragile dal punto di vista ambientale.

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