Guardia di Finanza: “Emergenza COVID-19”, sequestrati nel Napoletano oltre 1.500 litri di igienizzante-fake per le mani.

Di Fabio Mattei

Napoli. I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno sequestrato oltre 1.500 litri di prodotto (asseritamente spacciato come igienizzante per mani), posto in vendita senza le previste autorizzazioni ministeriali.

Il sequestro in questione nasce dalle serrate attività che la Guardia di Finanza sta conducendo su tutto il territorio nazionale per contrastare manovre speculative su dispositivi di protezione individuale (DPI) destinati al contenimento dell’attuale emergenza epidemiologica legata al virus COVID-19, nonché degli altri importanti servizi di ordine e sicurezza pubblica condotti, in concorso con le altre Forze di Polizia, per vigilare sul rispetto delle disposizioni contenute nel correlato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Proprio in una di queste attività, le fiamme gialle partenopee hanno fatto accesso all’interno di una profumeria di Arzano (Napoli) dove hanno notato la presenza di diverse centinaia di flaconcini spray contenenti il “disinfettante” in questione.

Igienizzzante mani sequestrato

Controllando le etichette di tali prodotti, peraltro realizzate imitando un noto marchio internazionale del settore, i militari operanti hanno così deciso di approfondire il controllo anche sullo stabilimento di produzione sito a Frattamaggiore (Napoli) scoprendo come lo stesso, solitamente attivo nella lavorazione di detersivi, era stato “riconvertito” nella fabbricazione di soluzioni disinfettanti senza però che queste fossero provviste dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute o dall’Unione europea ed il cui numero, tra l’altro, deve chiaramente risultare sulle etichettature che sono poi poste a garanzia della sicurezza e dell’efficacia nelle condizioni d’uso indicate.

In ragione di ciò l’intera produzione illegale (tra cui figurano anche 20.000 flaconcini nonché migliaia di etichette ingannevoli) è stata dunque sequestrata, mentre il titolare del negozio di profumeria ove i disinfettanti-fake erano stati messi in vendita, unitamente al loro fabbricante, sono stati denunciati per il reato di frode nell’esercizio del commercio.

 

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