Di Fabrizio Scarinci
LA SPEZIA. Si è svolta questa mattina, presso l’Arsenale militare marittimo della Spezia, la cerimonia di inaugurazione della nona edizione di “Seafuture”, importante fiera internazionale delle tecnologie militari navali che vede, quest’anno, la partecipazione di oltre 370 aziende da tutto il mondo.

Ad intervenire sono stati, in modo particolare, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e la presidente di Italian Blue Growth Cristiana Pagni, ideatrice e promotrice della manifestazione.
A prendere la parola per prima è stata proprio Cristiana Pagni, che ha voluto iniziare con un sentito ringraziamento alle autorità, agli enti e ai partner intervenuti a sostegno dell’evento, come il Ministero della Difesa, le Forze Armate e di Polizia presenti con i loro asset e, non da ultimi, alcuni dei principali sponsor aziendali (con particolare riferimento a Fincantieri ed MBDA), per poi evidenziare come l’Arsenale della Spezia, importante simbolo di Storia locale e nazionale, rappresenti da sempre il meglio dell’economia del mare del nostro sistema-Paese.

Tra gli scopi originari del Seafuture, ha quindi spiegato, c’è proprio di incentivare e supportare la cosiddetta “Blue Economy” e il consolidamento dell’Italia come attore del mare.
Nondimeno, ha però voluto precisare, al giorno d’oggi la priorità più sentita in ambito internazionale, e, quindi, anche per ciò che concerne la gestione degli spazi marittimi, è, senza dubbio quella di rilanciare il dialogo tra gli Stati; cosa che ha portato gli organizzatori ad intitolare l’edizione di quest’anno con la frase “Il mare che unisce”.
Dopo l’intervento di Cristiana Pagni si è avuto quello del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, che ha ricordato l’importanza dalla filiera dell’industria navale presente in città, sottolineando le importanti sinergie sviluppatesi tra le Istituzioni locali e la Marina Militare, nonché quelle generate dalla compresenza sul territorio di importanti realtà a vocazione spiccatamente militare con altre legate alla cantieristica di lusso.
Nel corso del suo intervento, il sindaco ha quindi evidenziato l’importanza di continuare a proteggere il comparto navale della Difesa; asset di cruciale importanza in campo sia strategico che economico-occupazionale.

A Peracchini ha fatto, in un certo senso, eco il presidente della Regione Marco Bucci, che ha dapprima esordito evidenziando l’importanza rivestita dal mare in numerosi ambiti dell’economia e della vita internazionale (“passando dal mare si può raggiungere qualsiasi posto del mondo, attraversando la terraferma non si hanno le stesse possibilità”, queste le sue parole), per poi ricordare la straordinaria importanza della Bue Economy per il futuro sviluppo della Liguria.
Dopo il presidente Bucci è stata la volta dell’Ammiraglio Credendino, che ha sottolineato come Seafuture sia l’unico vero salone italiano del settore Difesa, ricordando come esso non sia solo una vetrina imprenditoriale ma anche un luogo dove scambiare idee e far sì che le aziende possano confrontarsi da vicino con gli uffici di procurement; cosa a dir poco cruciale anche in considerazione del fatto che il sempre più dinamico e sfidante scenario internazionale dei nostri giorni impone, tra le altre cose, anche una significativa velocizzazione della produzione e della messa in servizio dei sistemi d’arma.
A chiudere gli interventi è stato, poi, il ministro Crosetto, che, dopo una breve disamina della difficile realtà geopolitica che stiamo vivendo, in cui molte delle convinzioni più diffuse sulla realtà internazionale sembrerebbero venir meno (prima fra tutte quella secondo cui le relazioni tra Paesi si fondino sul Diritto), ha auspicato che l’Italia nazionali riesca a mantenere la calma, a consolidare la propria forza (aspetto, questo, in cui l’industria della Difesa gioca senz’altro, un ruolo di primissimo piano) e a trasmettere buonsenso, sottolineando come la realpolitik debba sempre andare di pari passo con la difesa dei valori fondamentali.

In seguito all’intervento del ministro si è quindi avuto il taglio del nastro, dando il via alla manifestazione, che durerà fino al prossimo 2 ottobre.
Nei prossimi giorni, Report Difesa fornirà costanti aggiornamenti.
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