BAMAKO (MALI) Il primo ministro maliano Abdoulaye Maïga è arrivato, ieri in Algeria, per una visita che segnerà il primo incontro tra alti funzionari dei due Paesi dopo la crisi diplomatica durata quasi 14 mesi.

Un comunicato stampa dell’Ufficio stampa e relazioni pubbliche del primo ministro maliano riferisce che Maïga consegnerà un messaggio del Presidente maliano Assimi Goïta al suo omologo algerino Abdelmadjid Tebboune.
Secondo lo stesso comunicato, il primo ministro maliano sarà ricevuto dal Presidente Tebboune e terrà anche delle sessioni di lavoro con il suo omologo, Sifi Ghrieb.

In una dichiarazione, il Governo maliano ha ribadito il proprio impegno per il dialogo, la cooperazione e il rafforzamento delle relazioni di buon vicinato con l’Algeria, nel rispetto della sovranità e della dignità di entrambi i Paesi.
Ha inoltre ricordato il patrimonio storico condiviso, i legami di fraternità e solidarietà e il sostegno del Mali alla lotta di liberazione del popolo algerino.
Questo viaggio confermerebbe la fine della crisi diplomatica tra i due Paesi confinanti, che condividono oltre 1.300 chilometri di confine terrestre.
Le relazioni tra Algeria e Mali stanno entrando in una fase di normalizzazione. Dopo un lungo periodo di tensione, le ultime settimane sono state caratterizzate da segnali di de-escalation.
La crisi ha raggiunto il suo apice dopo l’abbattimento di un drone maliano nello spazio aereo maliano nell’aprile 2025, seguito da uno scambio di accuse e dal richiamo degli ambasciatori per consultazioni.
Il 10 luglio scorso, i due Paesi hanno annunciato il ritorno dei rispettivi ambasciatori ad Algeri e Bamako, un passo considerato l’inizio di un graduale processo di normalizzazione delle relazioni.
Le successive dichiarazioni del primo ministro maliano Abdoulaye Maïga hanno conferito una dimensione politica più chiara a questo riavvicinamento.
Egli ha affermato che non vi era alcuna rottura diplomatica tra Mali e Algeria, descrivendo le relazioni tra i due Paesi come storiche e strategiche, prima di avere un colloquio telefonico con il primo ministro algerino Sifi Ghrieb sulle prospettive di cooperazione congiunta.
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