Egitto: Tiran e Sanafir tornano al centro del dibattito. Tra geopolitica, Basi militari e tensioni regionali

Di Chiara Cavalieri 

IL CAIRO. In Egitto si riaccende la polemica sulle isole di Tiran e Sanafir, due lembi di terra strategici situati all’ingresso del Golfo di Aqaba nel Mar Rosso.

Il dibattito, da anni latente, è esploso nuovamente dopo indiscrezioni secondo cui l’Arabia Saudita avrebbe proposto l’installazione di una base militare americana sulle isole, come parte dell’impegno statunitense per contrastare gli Houthi nello Yemen e garantire la sicurezza della navigazione commerciale nella regione.

Un nodo geopolitico mai sciolto

Il trasferimento della sovranità delle isole dall’Egitto all’Arabia Saudita fu sancito da un accordo firmato nel 2016, provocando allora proteste e ricorsi giudiziari in Egitto.

Nonostante la ratifica dell’accordo, Tiran e Sanafir sono rimaste al centro di una disputa identitaria e strategica: sono parte dell’Area C dell’accordo di pace israelo-egiziano del 1979, sottoposta al monitoraggio internazionale e priva di presenze militari pesanti.

Accordo ratificato tra Egitto e Arabia Saudita nella Gazzetta Ufficiale – Numero 33, 17 agosto 2017

 

L’ombra degli Stati Uniti

Secondo quanto riportato da fonti arabe e dal Wall Street Journal, l’attuale proposta saudita di ospitare forze statunitensi sulle isole si inserisce in un contesto più ampio di pressioni di Washington su Il Cairo.

Le richieste americane – tra cui l’accoglienza dei palestinesi del Gaza nel Sinai e il passaggio libero delle navi statunitensi attraverso il Canale di Suez – sono state accolte con freddezza e rifiuto da parte egiziana.

In questo scenario, il sospetto che la proposta saudita sia un’estensione di questa strategia ha alimentato un’ondata di critiche e allarmi sui social.

Reazioni e retroscena

Personalità come il blogger Wael Abbas hanno lanciato avvertimenti: “Dimenticate le mode del momento. Quello che sta per arrivare è molto pericoloso. Si parla di cedere le isole all’America. Queste trattative vanno avanti dal 2017 e si sono intensificate ora con visite ufficiali americane nella regione.”

Altri, come Ahmed Fahmy, sostengono che la cessione iniziale all’Arabia Saudita avesse come obiettivo proprio la successiva consegna agli Stati Uniti, alimentando sospetti su una strategia pianificata da tempo.

Smentite saudite e divisione dell’opinione pubblica

Non sono mancate le smentite: blogger sauditi, come Abdullah Al-Kharif, hanno respinto categoricamente l’idea che le isole siano cedute agli americani. “Tiran e Sanafir sono al 100% saudite, e le voci sulla costruzione di basi militari statunitensi sono totalmente false.”

Il blogger saudita Abdullah Al-Kharif

 

Eppure, uno storico discorso del 2016 del Principe Mohammed bin Salman, allora ministro della Difesa, assicurava all’Egitto che le isole non sarebbero mai state usate per operazioni militari. Una garanzia oggi messa in discussione dai nuovi sviluppi.

Il caso Tiran e Sanafir riflette la fragilità degli equilibri nel Mar Rosso, regione strategica dove si incrociano interessi arabi, americani e israeliani.

La possibilità che le isole diventino una base per forze straniere potrebbe alterare l’intero assetto geopolitico locale. In un contesto segnato da conflitti regionali e tensioni globali, il destino di due isole potrebbe trasformarsi in un catalizzatore per nuove crisi o, al contrario, in una chiave diplomatica decisiva per la stabilità regionale.

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