ROMA. Doveva scontare oltre 11 anni di reclusione derivatigli da varie condanne per furto, ma se ne andava ancora tranquillamente in giro, almeno a giudicare dalle circostanze, fin quando non è stata identificata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma i quali, dopo i dovuti accertamenti, l’hanno dunque tratta in arresto.

La vicenda ha avuto luogo a Civitavecchia, più precisamente nel porto cittadino dove la ricercata (una donna di etnia rom) è arrivata a bordo di una nave proveniente dalla Spagna, con i suoi effetti personali ma anche con due ordinanze di carcerazione emesse dal Tribunale di Milano.
La passeggera non aveva inizialmente destato particolari sospetti, ma i militari delle Fiamme Gialle nello svolgere i controlli di ruotine si sono accorti di alcune anomalie sul suo documento di riconoscimento.
La circostanza ha dunque imposto ai Finanzieri operanti di approfondire con gli accertamenti grazie ai quali si è presto scoperta la vera identità della donna, oltre al non indifferente carico di pena al quale si era intanto sottratta.

Informata della circostanza, la Procura civitavecchiese ne ha dunque disposto l’immediato accompagnamento presso la Casa Circondariale cittadina.
L’attività qui riportata, che a pieno titolo va ad inserirsi in un più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti che la Guardia di Finanza assicura presso tutti gli scali portuali e aeroportuali del Paese, ben descrive l’ottima collaborazione che intercorre tra il Corpo e la Polizia di frontiera, specialità della Polizia di Stato alla quale sono demandate le funzioni controllo su chi transita dai varchi di confine nazionale, nonché quelle per la sicurezza del confine stesso.
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