INTERPOL: si celebra oggi la Giornata internazionale della cooperazione di Polizia dell’ONU. Massima attenzione a criminalità informatica, organizzata, finanziaria e al terrorismo

VIENNA. Il 7 settembre 1923 nacque la Commissione Internazionale di Polizia Criminale (ICPC), la “mamna” dell’INTERPOL.

Polizia di Stato e Interpol in attività in un porto

Le Nazioni Unite hanno designato, con una risoluzione del 16 dicembre 2022, questa data, come Giornata internazionale della cooperazione di Polizia.

Viene così riconosciuto il lavoro essenziale della comunità mondiale delle Forze dell’Ordine nella Sicurezza globale.

La risoluzione sottolinea “la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale a livello globale, regionale e subregionale in vari settori legati alla prevenzione e alla lotta alla criminalità transnazionale, in particolare alla criminalità organizzata transnazionale, e alla prevenzione e al contrasto del terrorismo”.

I crimini di oggi attraversano i confini fisicamente e virtualmente.

La criminalità informatica, il terrorismo, la criminalità organizzata e quella finanziaria hanno tutti una componente internazionale.

Le Polizia di ogni Paese hanno bisogno dell’intelligence e del sostegno di altri Paesi per proteggere i propri cittadini e assicurare i criminali alla giustizia.

Un agente dell’INTERPOL in sala operativa

Basti pensare alle nuove tecnologie. Qui i gruppi criminali organizzati approfittano della crescente digitalizzazione per sferrare attacchi e facilitare le loro attività illegali.

Anche i social network e le piattaforme tecnologiche vengono utilizzati per prendere di mira e sfruttare le vittime vulnerabili.

Molto importante è anche rafforzare i controlli alle frontiere.

I criminali, infatti, spesso viaggiano con passaporti e carte d’identità rubati per fuggire da un Paese all’altro.

Panetti di coca sequestrati in Sud Arica

Inoltre, la tratta di persone e di beni illeciti spesso coinvolge più Stati nei luoghi di origine, transito e destinazione.

Insomma, per l’INTERPOL, è sempre di più necessario condividere informazioni e migliori pratiche.

I criminali sfruttano gli anelli deboli della sicurezza globale. E’, quindi, importante che tutti i Paesi dispongano delle informazioni più recenti, dell’accesso alle informazioni e dei database delle Forze dell’Ordine e della formazione su come utilizzarle.

La cooperazione tra INTERPOL e ONU è sancita sia dalle risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che da quelle del Consiglio di Sicurezza (UNSC).

In particolare, per quanto riguarda il terrorismo e il traffico di esseri umani.

L’INTERPOL e le Nazioni Unite uniscono le proprie capacità anche sotto forma di avvisi speciali emessi per allertare la Polizia di tutto il mondo riguardo a individui ed entità soggetti a sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Sono 7 gli obiettivi di Polizia globale (GPG) che l’INTERPOL ha sviluppato insieme all’Agenda 2030 dell’ONU.

Essi cconsentono un approccio globale alla cooperazione di Polizia internazionale e alla salvaguardia delle comunità.

Si allineano a diversi obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, tra cui:
• OSS 5 (raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze)
• OSS 16 (pace, giustizia e Istituzioni forti)
• SDG 17 (rivitalizzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile).

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile si concentrano sulla costruzione di società inclusive, sulla riduzione dei flussi finanziari e di armi illeciti, sulla lotta alla corruzione e sulla promozione dello Stato di diritto.

L’obiettivo 16.A sottolinea specificamente la necessità di cooperazione internazionale nel rafforzamento delle istituzioni nazionali competenti, nello sviluppo di capacità a tutti i livelli e nella lotta al terrorismo e alla criminalità.

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