Lagunari Truppe Anfibie, a settembre il 13° raduno nazionale a Portogruaro (Venezia). Breve storia di una Specialità dell’Esercito Italiano

Venezia. Si terrà dal 16 al 22 settembre a Portogruaro (Venezia) il 13° raduno nazionale dei Lagunari in congedo ed in servizio del Reggimento “Serenissima”, eredi dei Fanti da Mar della Repubblica di Venezia.

 

Il logo del raduno di Portogruaro

L’evento che si svolgerà alla presenza di alte cariche istituzionali civili e militari e con il patrocinio dell’Esercito italiano, della Regione Veneto e della Provincia di Venezia, prevede un programma molto ricco di appuntamenti. Si prevede la partecipazione di circa 15 mila persone tra radunisti, loro familiari, simpatizzanti ed i cittadini di Portogruaro.

Oltre alla tradizionale cerimonia militare ed allo sfilamento di migliaia di radunisti, ci saranno manifestazioni culturali a favore della cittadinanza e la partecipazione di gruppi di rievocatori storici legati alla storia del Veneto e dell’Italia.

L’obiettivo è quello di onorare i soldati delle Forze Armate che hanno offerto alla Patria la propria vita e di offrire ai cittadini ed ai radunisti provenienti da tutta Italia un “affresco” che parte dalla “Serenissima” e, passando per la Grande Guerra del 1915-1918, arriva fino ai giorni nostri. Ma si vuole anche far conoscere ai radunisti Portogruaro) che ha svolto un ruolo importante nella storia italiana ed ncrementare i legami tra i cittadini e i Lagunari di ieri e di oggi.

UN  PO’ DI STORIA DEI LAGUNARI

I precursori di questa specialità dell’Esercito italiano sono stati i Fanti da Mar della Repubblica di Venezia che hanno rappresentato uno dei pilastri e dei baluardi della Serenissima e di essi i Lagunari hanno ripreso le tradizioni.

Ricordiamo tra i grandi eventi militari: la presa di Bisanzio del 1203-1204, le epiche gesta a Famagosta ed a Candia, le attività operative in n tutte le campagne della Serenissima, in particolare nella difesa dei forti d’oltremare dagli Ottomani e “I Fedelissimi di San Marco”.

Prima degli attuali Lagunari la storia ci riporta alla memoria i Cacciatori del Sile che furono impieganti nella difesa di Venezia del 1848, la Brigata Lagunari, operativa dall’Unità d’Italia ed il Reggimento Genio Lagunari e Reggimento Lagunari operativi fino alla fine della Grande Guerra. 

La flessibilità d’impiego manifestata nella II Guerra Mondiale alle unità capaci di operare indifferentemente sia in ambiente terrestre che marittimo, consigliò la loro adozione anche nel rinato nostro Esercito.

Già nel 1948, veniva ricostituito, sia pure a livello di Battaglione, il Reggimento “San Marco”, erede del Corpo di Fanteria “Real Marina”, e poco dopo, in quanto a questo anch’essi assimilabili, vennero create quelle Truppe Lagunari che si evolveranno nella moderna specialità anfibia dell’Esercito Italiano.

I Lagunari impegnati in un’attività di Protezione Civile

Il 15 gennaio 1951 veniva formato con personale dell’Esercito e della Marina un Reparto interforze, denominato “il Settore Forze Lagunari” Era così ordinato: Battaglione Costiero Costiero “Marghera, Battaglione Costiero “Piave” e Battaglione “San Marco”, costituito quasi integralmente con personale della Marina.

Alcuni dei mezzi in dotazione previsti, a sottolineare la peculiarità del Reparto, erano particolari ed unici nel panorama dell’Esercito, tra i quali i motomezzi anfibi lagunari e le motozattere MTM ed MTP.

Il 1° gennaio 1953 il Settore passava alle dipendenze del neocostituito Comando del 5° Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano con il compito della difesa costiera a protezione del fianco destro della grande Unità.

Il 1° marzo 1955 il Colonnello Savini assumeva il comando del Reparto. E da questa data alla testa dei Lagunari si sarebbero succeduti solo Colonnelli dell’Esercito.

Dal 1° luglio 1957 il Battaglione “San Marco” veniva trasformato in Battaglione Isonzo” con materiali e mezzi dell’Esercito ma con truppa tratta dalla leva di mare (conosciuti con il nome di Marò) che passavano però nei ruoli di questa Forza Armata.

Il 1° settembre 1957, per trasformazione del Settore Forze Lagunari, nasceva il Raggruppamento Lagunari che era così diviso: Battaglione Anfibio “Marghera”, Battaglione Anfibio “Piave” e Battaglione Motorizzato “Isonzo”.

Il 25 ottobre 1959 a Venezia, in piazza San Marco, al Raggruppamento veniva consegnata la Bandiera di Guerra, benedetta dal Patriarca di Venezia.

Il 24 maggio 1964, per trasformazione del Raggruppamento Lagunari, nasceva il Reggimento Lagunari “Serenissima” ordinato su un Battaglione Anfibio “Marghera” (sede di Malcontenta), Battaglione Anfibio “Piave” (sede di Mestre), Battaglione Anfibio “Isonzo” (sede di Villa Vicentina) e XXII Battaglione Carri “Serenissima” (sede di San Vito al Tagliamento).

Nel settembre del 1966, al Reggimento veniva concesso lo Stemma araldico e nel novembre dello stesso anno era chiamato ancora una volta a soccorrere le popolazioni della fascia costiera veneta colpita da disastrose alluvioni.

Agli inizi degli anni ’70, le vicende della crisi economica hanno imposto una pesante ristrutturazione che portò alla drastica contrazione di circa un terzo dei Reparti dell’Esercito e che penalizzò pesantemente anche i Lagunari.

Il 20 ottobre 1975 dalla ristrutturazione del Reggimento Lagunari “Serenissima” nascevano le Truppe Anfibie. Le quali venivano così strutturate: 1° Battaglione Lagunari “Serenissima”, Battaglione Anfibio “Sile”, Compagnia Lagunari Truppe Anfibie (formato da reclute).

Venivano così create due Unità d’impiego a livello Battaglione. La prima era erede della Bandiera e delle tradizioni del disciolto Reggimento, la seconda era destinata ad accentrare in un unico Reparto tutti i mezzi nautici in dotazione alla Specialità, capaci di trarre gli effettivi necessari per la loro operatività da un proprio serbatoio costituito dalla Compagnia Reclute, destinata ad addestrare il personale di “leva”.

Nel 1983, il 1° Battaglione, grazie ai requisiti di efficienza e professionalità acquisiti, veniva designato dallo Stato Maggiore dell’Esercito come “riserva in Italia delle truppe inviate in Libano”.

Il 5 ottobre 1992, a seguito di un’ulteriore ristrutturazione, le Truppe Anfibie venivano sciolte e veniva ricostituito il Reggimento Lagunari “Serenissima” che veniva così articolato: 1° Battaglione Lagunari (sede di Malcontenta), Cp. Mezzi Nautici (sede di Sant’Andrea).

I radicali mutamenti avvenuti nello scenario internazionale a partire dal 1989 hanno comportato una modifica dei compiti originariamente assegnati alle Forze Armate.

In tale quadro, l’Esercito ha iniziato un processo di trasformazione di tutte le sue componenti in aderenza alle funzioni individuate nel nuovo modello di Difesa che prevedeva per le forze una triplice ripartizione: “per la difesa”, impiegabili per soddisfare le esigenze di presenza e sorveglianza; “di proiezione”, impiegabili per operazioni di supporto alla pace fuori area; “di reazione”, impiegabili per la difesa in ambito NATO e UE.

Per quanto concerne il Reggimento, esso, a seguito della soppressione della “leva”, diveniva un’unità di professionisti e, a partire dal 22 novembre 1997, entrava a far parte del Comando delle Forze di Proiezione con sede a Milano sotto cui avrebbe preso parte a tutte le missioni fuori area in ogni parte del mondo.

I Lagunari sono stati semper apprezzati nel mondo grazie al continuo addestramento, all’adozione di mezzi e materiali in linea con i più elevati standard internazionali ed alla partecipazione ad esercitazioni interforze ed interalleate svolte all’estero nei più svariati teatri naturali (dal deserto egiziano alle foreste canadesi, dalla giungla e dalla savana dell’Africa Occidentale alle assolate spiagge mediterranee).

A partire dal 1° dicembre 2000, il “Serenissima” veniva inquadrato nella Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” della quale costituisce l’unità di manovra.

Nel 2005, con la costituzione della Compagnia Corsi a Malcontenta veniva dato avvio a tutte le attività formative di specialità a favore del personale del Reggimento, dei reparti dell’Esercito inseriti nella Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM) e di altri reparti italiani ed esteri.

Nel 2005, il Reggimento Lagunari “Serenissima”, insieme ad altri assetti dell’Esercito e al Reggimento “San Marco” della Marina, entrava a  far parte della neo costituita CNPM e veniva impiegato subito l’anno successivo come Early Entry Force in Libano in occasione della partecipazione italiana alla missione di interposizione tra libanesi ed israeliani voluta dall’ONU e denominata operazione “Leonte 1” (UNIFIL).

Lagunari a Piazza San Marco

Nel 2013, in esito ad una variante ulteriore ordinativa, la Compagnia controcarri e la Compagnia mortai venivano unificate nella Compagnia Supporto alla Manovra.

I CADUTI DEL REGGIMENTO IN MISSIONE

Nell’Operazione “Antica Babilonia” (Nassiriya, Iraq) sono caduti il Capitano Massimo Ficuciello (12 novembre 2003) ed il 1° Caporale  Maggiore Matteo Vanzan  (17 maggio 2004). Nell’Operazione “ISAF” (Afghanistan) il Capitano Riccardo Bucci (23 settembre 2011) ed il Sergente Michele Silvestri (24 marzo 2012). 

IL REGGIMENTO LAGUNARI “SERENISSIMA”

Il Reggimento Lagunari “Serenissima” ha sede a Venezia ed è l’unica unità di Fanteria leggera dell’Esercito Italiano con capacità anfibie. Il motto dell’unità, “Come lo scoglio infrango, come l’onda travolgo” ben spiega la duplicità dell’ambiente operativo in cui è chiamata ad operare.

Sebbene sia la più giovane specialità dell’Arma di Fanteria, i lagunari sono i moderni custodi delle gloriose memorie dei “Fanti da Mar” della “Serenissima” Repubblica di Venezia, dei quali hanno ereditato i vessilli, il grido di battaglia, lo spirito ed il temperamento.

Il Reggimento è costituito da un Comando con sede a Mestre, un Battaglione Lagunari le cui tre Compagnie fucilieri anfibie sono dislocate nel particolare ambiente operativo della Laguna di Venezia e da una Compagnia Supporti Tattici anfibi che opera dalla base sita sull’Isola delle Vignole (Venezia).

Ha partecipato ad operazioni in Italia ed in tantissimi Teatri operativi all’estero, tra i quali il Kosovo, la Bosnia, l’Iraq, l’Afghanistan ed il Libano.

I Lagunari sono specializzati nel combattimento terrestre e nella condotta di operazioni anfibie e sono in grado di operare in contesti particolari ed esigenti quali l’ambiente terrestre, marino, lagunare e fluviale.

La Bandiera di Guerra è decorata di una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito e una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito.

La festa del Reggimento cade il 25 giugno, anniversario del riconoscimento della Specialità (1984).

Il grido di battaglia è il celeberrimo “San Marco!”​​​​.

L’ASSOCIAZIONE LAGUNARI TRUPPE ANFIBIE ED IL RADUNO DI SETTEMBRE

Ad organizzare i vari appuntamenti l’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA). La sua storia nasce dopo 20 anni dalla costituzione dei primi reparti della Specialità Lagunari quando si era era creato un serbatoio di vecchi Lagunari sufficiente a dar vita ad un’associazione che raggruppasse i vecchi commilitoni che avessero voglia di “stare insieme”.

Da allora sono nate, nel tempo, quattro associazioni: Associazione Nazionale Lagunari d’Italia (ANLI), la Sezione Comunale Lagunari di San Michele al Tagliamento, l’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) e l’Associazione Carristi Lagunari.

Dopo la costituzione dell’ALTA, le prime due vi confluirono spontaneamente mentre la quarta, che si prefiggeva l’obbiettivo di tener vivo il ricordo e le tradizioni dei carristi del “Serenissima”, volle analogamente confluire nell’Associazione principale e 2003 nacque la Sezione XXII Battaglione Carri di San Vito al Tagliamento (Pordenone).

L’Associazione Lagunari Truppe Anfibie è un sodalizio apartitico ed apolitico e senza fini di lucro. Lo scopo sociale è quello di riunire tutti coloro che hanno prestato e prestano servizio nei Reparti Lagunari e di mantenere vive le tradizioni, la storia e le caratteristiche peculiari dei Lagunari, consolidare i vincoli di fratellanza tra le vecchie e le nuove leve Lagunari promuovendo attività sociali, ricreative, culturali idonee a mantenere l’efficienza fisica e morale dei soci, mantenere vivo il culto della Patria, il senso del Dovere, il culto di tutti coloro che in Pace ed in Guerra sono Caduti nell’adempimento del proprio Dovere ed infine di promuovere lo studio dei problemi dell’ambiente lagunare e del rispetto della natura, operare per la difesa del territorio a seguito di eventi calamitosi.
L’Associazione è stata riconosciuta come persona giuridica privata con un Decreto del Presidente della Repubblica del 17 giugno 1985 numero 550 ed è componente del coordinamento tra le varie Associazioni d’Arma (ASSOARMA).

Gli organi sociali sono: il presidente nazionale, l’Assemblea Generale dei soci, il Consiglio Direttivo (con un Comitato Esecutivo), il Collegio Nazionale dei Probiviri, il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.
E’ formata da 38 sezioni radicate in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Roma. La sede nazionale è a Venezia-Mestre. L’Associazione pubblica un giornale sociale, “Il Lagunare“, con cadenza quadrimestrale.

L’ALTA ha anche un comparto di Protezione Civile, articolato su quattro Gruppi operativi (un quinto è in fase di costituzione) e due Gruppi Sportivo militari.
L’Associazione tiene i propri raduni nazionali come particolare occasione per consolidare i vincoli di fratellanza tra le vecchie e le nuove leve lagunari, di norma con cadenza biennale a rotazione nelle città in cui vi sia una propria sezione e partecipa a quelli interassociativi delle Associazione Combattentistiche e d’Arma.
E’ anche attiva con le sue sezioni nel sociale. E’ infatti gemellata con alcune ONLUS, quali ASME, AIL, ENEA, che si propongono di aiutare chi soffre.
Il sito Internet ufficiale è http://www.associazionelagunari.it.

Mentre la pagina Facebook è: Lagunari – ALTA Presidenza nazionale ed il profilo Twitter: @ALTA_web

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore