Esercitazione NATO Trident Juncture 2018, l’Ammiraglio Foggo (Allied Joint Force Command Naples) in visita alla base aerea di Bodo

Bodo (Norvegia). In occasione della esercitazione aerea NATO Trident Juncture 2018, il Comandante dell’Allied Joint Force Command Naples, Ammiraglio James Foggo, si è recato in visita alla base aerea di Bodo da dove opera la gran parte della componente aerea dell’esercitazione. La Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, che ha lo scopo di affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29 Paesi dell’Alleanza e dei Paesi partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di verificare e addestrare la NATO Response Force, la Forza multinazionale di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere tempestivamente alle minacce.
L’Ammiraglio Foggo ha illustrato le caratteristiche dell’esercitazione che si tiene in Norvegia, sottolineando il grande valore di questo tipo di eventi addestrativi multinazionali, che consentono alla compagine di Alleati di addestrarsi ad agire insieme per una difesa comune, in seguito ha poi salutato i Comandanti degli schieramenti delle nazioni partecipanti, informandosi sullo svolgimento dell’esercitazione.
Il ruolo dell’Italia è stato riconosciuto nell’incontro con il Colonnello Daniele Porelli, leader del contingente dell’Aeronautica Militare: il Comandante di JFC Naples ha espresso la propria gratitudine all’Italia per il suo contributo all’esercitazione, sottolineando anche l’importanza del ruolo degli assetti aerei messi a disposizione dell’Aeronautica Militare presso la base aerea di Bodo.

Il Colonnello Porelli ha espresso all’Ammiraglio la soddisfazione degli uomini e delle donne rischierati a Bodo per la possibilità di addestrarsi e di dimostrare le proprie capacità nell’ambito di una esercitazione così vasta e complessa e, soprattutto, per la preziosa opportunità di rafforzare la coesione e la collaborazione con le altre forze alleate.
L’Aeronautica Militare contribuisce all’esercitazione schierando nella basi di Bodo e Oygarden un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate e preziose per lo svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree composite).

Rifornimento in volo di un Eurofighter italiano

I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno svolto la funzione di trasporto strategico e tattico di uomini e mezzi: vengono impiegati anche gli Eurofighter del 4°, 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni di Difesa Aerea e scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, e i Tornado del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle difese aeree nemiche.
L’Aeronautica Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, che affiancheranno i colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC (Joint Terminal Attack Controller), “gli occhi a terra” dello strumento aereo.

Di grande importanza strategica sono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il tanker (aviocisterna) capace di moltiplicare l’autonomia e il raggio di azione degli altri velivoli rifornendoli in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air Superiority ed il supporto alle forze di superficie ed in volo.

Inoltre, contribuiscono all’esercitazione i militari del 3° Stormo con il Forward Air refueling point (FARP).

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Il KC-767 tanker durante una operazione di rifornimento in volo

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