Di Fabrizio Scarinci
ROMA. Come annunciato ieri, Leonardo e Rheinmetall sono arrivati alla firma di un Memorandum of Understanding finalizzato alla creazione di una Joint Venture.

Il principale scopo dell’intesa, arrivata in seguito al definitivo naufragio delle trattative tra Leonardo e KNDS, è, al momento, rappresentato dal soddisfacimento dei requisiti dell’Esercito Italiano in merito ai programmi relativi all’acquisizione di un nuovo carro da battaglia e di un nuovo cingolato da combattimento per la fanteria; due programmi notoriamente molto importanti (nonché caratterizzati da una certa urgenza) per i quali la Difesa ha stanziato ben 23 miliardi di euro.
In base all’accordo con Rheinmetall, il progetto a partire dal quale verrà realizzato il nuovo carro sarà quello dell’MBT KF51 Panther, mentre l’IFV verrà definito sulla base del veicolo corazzato Lynx.

Per quanto riguarda, invece, la divisione dei lavori, si parla di una quota italiana del 60%; un risultato certamente molto importante anche considerando quanto la nostra industria necessiti di incrementare la propria esperienza e il proprio know-how riguardo alla realizzazione di queste tipologie di mezzi.
Non meno soddisfacente in termini di ritorni industriali risulta, poi, quanto stabilito con riferimento allo sviluppo di suite elettroniche e sistemi di missione, che saranno affidati a Leonardo sulla base degli specifici requisiti della Forza Armata.

Stando a quanto si è avuto modo apprendere, inoltre, alla Joint Venture formatasi ieri sarebbero anche stati affidati il compito di promuovere le nuove piattaforme presso le Forze Armate di altri Paesi e quello di sviluppare le capacità e le competenze necessarie al fine di partecipare al nuovo programma MGCS.
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