INDIA: REPORT DIFESA CON L’ESERCITO PER L’AGNI VARSHA (PIOGGIA DI FUOCO) NELL’AREA DESERTICA DEL PAESE. FORTE LA POTENZA NEL COMBATTIMENTO

POKHRAN (RAJASTHAN -INDIA) – dal nostro inviato. Quattro ore di viaggio (andata e ritorno) da Jaipur nel Rajastan (India settentrionale) direzione a un centinaio di chilometri dal confine con il Pakistan.

Il nostro viaggio è iniziato molto presto, ieri, sotto la scorta della Polizia e dell’Esercito indiano (Indian Army) per raggiungere il Poligono di tiro di Pokhran più a Nord.

Un lungo percorso in strade dove le mucche, i cani, i cavalli e anche gli asini facevano parte del panorama, oltre alla sabbia, al caldo e alla vegetazione desertica.

Nell’area addestrati alla presenza del capo di Stato Maggiore della Forza Armata, Generale Upendra Dwivedi e del suoi vice Tenente Generale Pushpendra Singh reparti delle Truppe Corazzate, della Fanteria, dell’Artiglieria, Elicotteristi, Trasmettitori,  Sniper.

Reparti tutti dipendenti dal Comando meridionale dell’Indian Army hanno tenuto una giornata di esercitazione, alla presenza di una oltre una ventina di giornalisti internazionali specializzati nel settore Difesa (tra cui Report Difesa) e di rappresentanti della Forza Armata dimostrando la loro preparazione operativa e le capacità di combattimento integrato nel settore desertico.

Elicotteri dell’Indian Army in esercitazione, ieri

L’esercitazione che ha visto porre target in lunghezza dal punto di osservazione da 600 metri, a 800 metri, a 1.400 metri fino a 2.500 metri. Altri target sono stati posti a 3 chilometri e da 400 a 600 metri ha convalidato l’impiego coordinato di armi combinate, tiri di precisione a lungo raggio e comando e controllo abilitati dalla rete in un ambiente operativo realistico.

L’addestramento a fuoco e manovra integrata ha evidenziato l’efficacia in combattimento delle forze meccanizzate che operano senza soluzione di continuità in diversi ambiti.

 

Reparti di Fanteria dell’Esercito indiano ieri al Poligono in attività addestrativa (Foto dell’autore)

La “Agni Varsha 2026” (Pioggia di fuoco) ha incorporato un ampio spettro di tecnologie moderne per il campo di battaglia, tra cui sistemi aerei senza pilota, misure anti-drone, razzi d’attacco di precisione, moderne piattaforme di artiglieria e risorse di sorveglianza in rete.

La Forza di Manovra Integrata comprendeva carri armati da combattimento T-90, veicoli da combattimento di fanteria, obici semoventi K-9 Vajra, sistemi di artiglieria Sharang e Bofors, piattaforme missilistiche, elicotteri indigeni ALH Weapon System Integrated, elicotteri d’attacco Apache e una gamma di droni da sorveglianza e attacco, quali HEXACOPTERS, TRINETRA, SWITCH, SOM, PRACHAND Swarm Drone, Prahar Swarm Drone, Jwala 10, Autel Drone, FPV Drone, FABRICATED Drones, Ammunition Dropping Drones.

Alcuni dei droni utilizzati nel corso dell’addestramento (Foto dell’autore)

L’esercitazione ha sottolineato l’enfasi costante dell’Esercito indiano sull’infusione tecnologica, l’indigenizzazione (made in India dei sistemi d’arma) e lo sviluppo delle capacità, riaffermando al contempo la sua disponibilità a condurre operazioni rapide, coordinate e decisive in conformità con le priorità di sicurezza nazionale.

 

Nel commentare le attività addestrative il capo di Stato Maggiore dell’Esercito indiano, Generale Upendra Dwivedi ha detto che si è assistito a una integrazione della forza di manovra nel campo di battaglia.

L’Esercito indiano si prepara al combattimento in ogni area e in ogni condizione meteo (pioggia, tempesta di sabbia, con il caldo, con il freddo, con il ghiaccio), di notte.

Movimento di carri armati da combattimento T-90 (Foto dell’autore)

“Ma il nostro Esercito – ha aggiunto il Generale – è equipaggiato, ha energie. E’ tecnologicamente all’avanguardia e pronto per il futuro, per affrontare qualsiasi sfida”.

Nel febbraio 2025, l’India inviò 26 tonnellate di aiuti umanitari, tra cui forniture mediche e materiali di soccorso in caso di calamità, in Honduras per sostenere gli sforzi di soccorso in seguito alla tempesta tropicale Sara.

Questa assistenza incluse forniture chirurgiche, coperte e kit igienici, evidenziando un rafforzamento delle relazioni bilaterali tra India e Honduras, che includeva anche impegni commerciali e diplomatici.

Il vice capo di Stato Maggiore dell’Indian Army, ha ricordato l’episodio dicendo che grazie all’apporto dei suoi soldati tutto fu rimesso a posto,

Ai giornalisti internazionali  della stampa specializzata il Tenente Generale Pushpendra Singh  ha detto: “Per affrontare sfide future, qualsiasi Esercito deve essere tecnologicamente preparato. Dobbiamo sostenere i nostri amici e allo stesso tempo tutelare i nostri interessi”.

L’Esercito ma anche le altre Forze Armate indiane intendeno puntare anche sulle nuove tecnologie, sull’intelligenza artificiale.

Il premier indiano Nerendra Modi

Ma anche l’intero Paese. A questo proposito il primo ministro Nerendra Modi ha detto, recentemente: “L’India sta costruendo un ecosistema resiliente, dai semiconduttori e dalla produzione di chip all’informatica quantistica. Data center sicuri, una solida struttura IT e un ecosistema di startup dinamico rendono il Paese un hub naturale per soluzioni di intelligenza artificiale accessibili, scalabili e sicure”.

L’India, ha aggiunto, vanta “diversità, demografia e democrazia. Qualsiasi modello di intelligenza artificiale che abbia successo in India può essere implementato a livello globale”.

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