Libano del Sud: civili impediscono il movimento a una pattuglia di UNIFIL nei pressi della città di Wadi Jilu. L’ONU ha chiesto alle autorità libanesi di assicurare alla giustizia i responsabili

NAQOURA (LIBANO DEL SUD). Oggi, una pattuglia di militari della missione UNIFIL è stata intercettata nei pressi della città di Wadi Jilu, nel Libano del Sud

Militari UNIFIL

“Diverse persone in abiti civili – ha spiegato il portavoce di UNIFIL, Andrea Tenenti – ,hanno bloccato le forze di pace dell’UNIFIL durante un pattugliamento programmato nei pressi di Wadi Jilu. L’attività era stata precedentemente coordinata con le Forze Armate Libanesi (LAF), a sostegno dell’attuazione da parte del Libano della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

“Sebbene la situazione fosse inizialmente calma, gli individui hanno presto iniziato a lanciare pietre contro le forze di pace, che sono state costrette a disperdere la folla con del fumo per proteggersi – ha aggiunto Tenenti – Le LAF sono arrivate sul posto e la situazione è stata riportata sotto controllo”.

“Come hanno chiarito il Governo e l’Fsercito libanesi – ha evidenziato il portavoce di UNIFIL – le forze di peacekeeping possono muoversi autonomamente nel Libano meridionale nell’esercizio delle loro funzioni per ripristinare la sicurezza e la stabilità ai sensi della risoluzione 1701. Non è necessario che siano accompagnate da soldati libanesi”.

Tenenti ha infine affermato che “qualsiasi attacco alle forze di peacekeeping costituisce una grave violazione del diritto internazionale e della risoluzione 1701. Abbiamo chiesto alle autorità libanesi di assicurare alla giustizia i responsabili. Continueremo a monitorare e segnalare in modo imparziale le violazioni della risoluzione, come richiesto dal Consiglio di Sicurezza e dal Governo libanese”

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