Shama. Migliorare il livello complessivo di efficienza operativa delle Forze di Sicurezza libanesi, attraverso l’acquisizione di tecniche di tiro statico e dinamico, in spazi aperti e in contesti urbani, da adottare in attività antiterrorismo.

E’ questo lo scopo del Marksmanship course, momento addestrativo organizzato dai “Caschi blu” del contingente italiano di UNIFIL a favore di agenti di polizia e di operatori delle unità antiterrorismo libanesi.
Il corso, ideato dal comando del settore Ovest di UNIFIL e condotto dagli istruttori di Italbatt, unita’ di manovra su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata “Sassari”, si è aperto con un ciclo di lezioni teoriche incentrate sui fondamentali del tiro e sullo sviluppo di abilita’ connesse con l’impiego delle armi in condizioni di stress.

La seconda fase si è conclusa con un’esercitazione a fuoco nel Poligono di tiro di Naqoura, in cui è stato simulato l’intervento di un team di polizia contro rapinatori armati, rappresentati da sagome, conclusosi con il ferimento e la cattura dei malviventi.
Il Colonnello Carlo Di Pinto, comandante di ITALBATT, si è complimentato con gli istruttori e gli operatori delle Forze di sicurezza libanesi per la buona riuscita dell’attività.
“Lo sviluppo delle capacità operative delle Forze Armate e di Polizia libanesi – ha dichiarato Di Pinto – è uno degli obiettivi di maggior successo conseguiti dai militari italiani, utile a perfezionare il livello di interoperabilità con i peacekeeper di UNIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”.

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