Libano del Sud: le LAF si addestrano in ambiente urbano con i militari del 3° Reggimento Bersaglieri di ITALBATT

Al Mansouri (Libano del Sud). I militari del 3° Reggimento Bersaglieri di ITALBATT, nell’ambito della missione UNIFIL, hanno organizzato e condotto un ciclo addestrativo di una settimana a favore dei militari delle LAF (Lebanese Armed Forces).

Un momento dell’attività addestriva dei Bersaglieri con le LAF

Nel poligono di Chawakeer, nei pressi di Tiro, si sono svolti cinque giorni di addestramento nel corso dei quali i soldati libanesi, sotto la guida dei “Caschi blu” italiani, hanno condotto operazioni in ambiente urbanizzato attraverso il modulo “MOUT” (Military Operations in Urban Terrain).

Tra le nozioni teoriche e pratiche impartite sul campo dai militari italiani rientrano quelle tipiche dell’addestramento nei centri abitati, culminato con una esercitazione finale con l’uso di “simunition”, munizionamento da addestramento non letale, costituito da proiettili con carica ad acqua e coloranti, che permette di effettuare l’attività a partiti contrapposti, rendendo lo scenario estremamente realistico.

Addestramento al combattimento nel centro abitato

L’obiettivo è stato quello di migliorare il livello complessivo di efficienza operativa delle LAF, attraverso l’abilità a condurre operazioni congiunte con le unità di UNIFIL, rivedendo e standardizzando le tecniche di tiro e il movimento in spazi ristretti e in assoluta sicurezza.

Il Tenente Colonnello Mattia Scirocco, comandante del 2° Battaglione di ITALBATT, ha consegnato i diplomi di fine corso ai frequentatori libanesi durante una simbolica cerimonia svoltasi alla presenza di autorità militari del Sud del Libano.

L’Italia è uno dei Paesi che, all’interno del settore Ovest di UNIFIL, sta contribuendo concretamente allo sviluppo delle LAF, grazie soprattutto ad un approccio addestrativo caratterizzato da praticità, flessibilità e dall’attitudine empatica dei suoi istruttori, capace di riscuotere unanime plauso a livello internazionale e da parte dei soldati libanesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore