Libano, volo sanitario per un elicottero della Task Force ITALAIR che opera in missione UNIFIL. In salvo un casco blù non italiano

Naqoura (Libano). I caschi blu italiani della Task Force ITALAIR, unità di volo che opera nella missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) hanno svolto, nei giorni scorsi, un volo sanitario d’urgenza per evacuare un loro collega non italiano,  affetto da crisi respiratoria.

L’equipaggio ed il team medico diretti all’elicottero CASEVAC

Ricevuta l’attivazione da parte del Mission Air Operation Center (MAOC) un elicottero AB-212 in configurazione sanitaria è decollato tempestivamente dall’eliporto di Naqoura ed ha raggiunto, in pochi minuti, la base delle Nazioni Unite dove era in servizio il peacekeeper in grave emergenza sanitaria.

Il militare, dopo essere stato stabilizzato dal personale medico dell’AMET (Air Medical Evacuation Team) che insieme agli equipaggi di Italair costituisce parte integrante dell’assetto di CASEVAC (Casualties Evacuation) è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito immediatamente presso l’ospedale Saint George di Beirut per ricevere le cure necessarie.

L’ospedale di San George a Beirut

Gli equipaggi della Task Force Italair, fondata nel 1979, attualmente agli ordini del Colonnello Luca Piperni, è l’unità più antica della missione UNIFIL, nonché l’unico reparto di volo interforze schierato dall’Italia in un Teatro Operativo estero.

Gli equipaggi di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare con i sei elicotteri AB-212 sono pronti a decollare in meno di 30 minuti per effettuare differenti tipologie di missioni (tra cui anche eventuali evacuazioni sanitarie) e giornalmente voli di ricognizione e di osservazione in tutta l’Area di Operazione, in particolare lungo la Blue Line la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.

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