Libia, incontro a Tunisi Al-Sarraj-AFRICOM. Pronto un volo per gli Usa ma la Russia frena

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Il presidente del Governo nazionale di riconciliazione, Fayez Al-Sarraj, nei giorni scorsi, ha incontrato, a Tunisi, il Generale Thomas Waldhauser, comandante delle Forze di AFRICOM e l’ambasciatore Donald Blum, incaricato per gli Affari esteri in Libia dell’Ambasciata degli Stati Uniti.

Il Generale Thomas Waldhauser, comandante delle Forze di AFRICOM

All’incontro hanno partecipato alcuni funzionari della legazione diplomatica ed il coordinatore del programma sul terrorismo per il Governo di riconciliazione (Al-Wefaq) il Generale di Brigata Mohammad Bashir.

I punti cardine dell’incontro sono stati: situazione politica, questione sicurezza, crisi recente crisi che ha vissuto Tripoli, relazioni bilaterali tra i due Paesi amici e nuove misure economiche, annunciate il 12 settembre dal Governo di riconciliazione.

L’ufficio informazioni degli Stati Uniti ha detto che l’ambasciatore americano ha accolto, con favore, la dichiarazione del cessate il fuoco ed ha invitato tutte le parti a rispettarlo. Donald Blum non ha mancato di sottolineare l’impegno degli Stati Uniti a sostenere Al-Sarraj in questo contesto. Soprattutto di fronte alla minaccia terroristica che recentemente ha preso di mira la sede della National Oil Corporation ((NOC) nella capitale. Ha anche espresso il sostegno degli Stati Uniti per il processo democratico in atto e per gli sforzi del rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salameh.

Ghassan Salamè

Durante l’incontro, si è fatto riferimento allo sforzo congiunto tra Libia e Tunisia, di fronte all’organizzazione di Daesh e di al-Qaeda. L’importanza della cooperazione strategica tra i due Paesi, sarà seguita delle forze di AFRICOM, che daranno battaglia a ciò che resta di queste organizzazioni. Il Comando USA sarà indirizzato e coordinato con il Governo di riconciliazione.

Da parte sua, Al-Sarraj, ha accolto con favore, sia l’impegno degli Stati Uniti a sostenere il suo Esecutivo sia l’assistenza nella lotta contro le organizzazioni terroristiche ed estremiste. Obiettivo: la loro sconfitta.

Nel quadro del partenariato tra i due Paesi, Al-Sarraj ha anche espresso la sua speranza di espandere la cooperazione strategica agli Stati Uniti, con l’auspicio che portino in un prossimo futuro, investimenti per lo sviluppo della Libia.

AFRICOM prenderà di mira i gruppi terroristici per via aerea, aggiungendo che il Generale Waldhauser è stato incaricato dal capo del Joint Chiefs of Staff, il Generale Dunford, di migliorare le prestazioni di sicurezza delle Forze libiche, per promuovere una stabilità duratura, oltre a combattere il terrorismo.

Altro compito di importanza strategica sarà quello di fornire, al Governo di riconciliazione, informazioni di intelligence. Queste, saranno trasmesse al coordinatore del programma sul terrorismo, il Generale di Brigata Mohammed Bashir e miglioreranno le possibilità di successo, sul ripristino della stabilità, promossa dalle Nazioni Unite. Inoltre il Comando Africa degli Stati Uniti, continuerà a fornire supporto logistico sulle richieste del Governo di Tripoli.

A confermare questo nuovo connubio, l’Agenzia Ewan, che fa trapelare la notizia della visita del presidente Al-Sarraj – prossima settimana – negli Stati Uniti. L’informazione è stata data dall’ex consigliere politico di Haftar, Mohammed Buysir.

Buysir, sulla sua pagina ufficiale di Facebook dichiara: “L’arrivo del presidente Al-Sarraj negli Stati Uniti sarà un’opportunità per coordinare il lavoro con Washington. Servirà per ripristinare l’equilibrio in questo Paese, ponendo fine al ruolo di coloro che ostacolano la riconciliazione nazionale”.

Ma, mentre Al-Sarraj prova ad eliminare le nubi di tempesta dal suo cielo, a gettare un’ombra su questa joint venture, ci pensa l’ambasciatore russo in Libia.

Con la visita di Mikhail Bogdanov, inviato del Presidente russo Vladimir Putin, è giunto un vento di tempesta, che ha portato un messaggio molto chiaro. L’incontro tra l’ambasciatore russo ed il portavoce è avvenuto subito dopo il meeting in Tunisia, tra il presidente Al-Sarraj e la leadership statunitense. Incontro in cui il presidente del governo di riconciliazione, ha posto molte speranze, tra cui l’intervento di AFRICOM a favore del suo Esecutivo.

Ivan Molotkov, ha messo in guardia i suoi omologhi di Stati Uniti, Italia e Gran Bretagna: “Soddisfare qualsiasi richiesta del Consiglio presidenziale del Governo di Al-Wefaq. Unica eccezione, non combattere le organizzazioni terroristiche.”

Secondo un’alta fonte diplomatica russa, nella dichiarazione rilasciata alla stampa libica, l’ambasciatore ha sottolineato che “il dialogo e le elezioni sono l’unica soluzione per raggiungere un appianamento permanente al problema della legittimità in Libia.”.

Molotkov ha anche avvertito che non saranno consentite operazione al di fuori del consenso del Consiglio di sicurezza. Questo per evitare il ripetersi degli scenari del 2011.

Che il Presidente Russo Vladimir Putin, punti al ritorno di Haftar a Tripoli?

Da ricordare che l’11 gennaio 2017, il Generale ha visitato la portaerei russa, “Ammiraglio Kuznetsov”, mentre attraversava le acque territoriali libiche sulla via del ritorno per la Russia, subito dopo la campagna di bombardamenti in territorio siriano.

Ricordiamo che dopo aver terminato il suo giro a bordo della portaerei, Haftar ha parlato, in video conferenza, con il ministro della Difesa russo Sergei Shweigo, con il quale aveva affrontato una serie di problemi pressanti, tra cui quelli relativi alla lotta al terrorismo.

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